Scrivere per Amore: torna a Verona il festival delle grandi emozioni

L’appuntamento è a Verona con “Scrivere per Amore, quasi un festival sull’amore per i libri e i libri sull’amore”, che offrirà al pubblico cinque giorni di incontri e dialoghi sul discorso amoroso, dal 18 al 22 ottobre. Nella serata clou dell’evento si sfideranno i finalisti della XXVIII edizione dell’omonimo premio, Fabio Stassi con Notturno francese edito da Sellerio, Luca Ricci con I primaverili edito…

L’appuntamento è a Verona con “Scrivere per Amore, quasi un festival sull’amore per i libri e i libri sull’amore”, che offrirà al pubblico cinque giorni di incontri e dialoghi sul discorso amoroso, dal 18 al 22 ottobre. Nella serata clou dell’evento si sfideranno i finalisti della XXVIII edizione dell’omonimo premio, Fabio Stassi con Notturno francese edito da SellerioLuca Ricci con I primaverili edito da La nave di Teseo e Giusy Sciacca con D’amore e di rabbia edito da Neri Pozza, che insieme alla presidente di giuria Ester Viola animeranno la conversazione sull’amore e la scrittura.

Ma di cosa parliamo quando parliamo d’amore oggi?  «Dicono che il divario con il passato sia enorme, senza precedenti” – afferma Ester Viola – “Che tra noi e i noi di venticinque anni fa ci siano due mondi che non si guardano neanche in faccia. È arrivato l’internet di massa ed è stato come scoprire un altro fuoco, la vita di prima è preistoria nebbiosa. L’amore è cambiato? Sì, ma nessuno sa dire bene in che senso, un tentativo dovranno farlo gli scrittori».

«Scrivere per Amore è un appuntamento che, in modo elegante e ben misurato, da “quasi festival” letterario risponde in modo alto alla caratterizzazione di Verona come città dell’amore, declinando il tema in chiave di scrittura e di lettura – afferma l’assessora alla Cultura Marta Ugolini -. I libri che parlano, seppure con timbri e stili differenti, di sentimenti e di amore sono infatti al centro dell’evento. Insieme con i libri i loro autori e una schiera di lettrici e lettori, appassionati e accaniti. Il sentimento dell’amore senza la parola scritta sarebbe destinato a scomparire nell’oblio, mentre i libri, le poesie, le lettere possono consegnare questo sentire all’eternità. Come Amministrazione siamo grati al Club di Giulietta e in particolare a Giovanna Tamassia per l’instancabile e prezioso lavoro sulle lettere d’amore e sui libri, che rafforza l’immagine della città di Verona e crea le premesse per instaurare un legame speciale nelle persone che la visitano».

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Il festival

Il festival si aprirà con Chiara Rapaccini e il suo memoir Mio amato Belzebù dedicato all’amara dolce vita con Mario Monicelli, di cui il Centro Audiovisivi proietterà uno dei film più famosi. Si prosegue con Tiziana Lo Porto e il suo canzoniere poetico La ragazza che va in sposaEnrico de Angelis e Raffella Benetti animeranno la conferenza-concerto Scrittori sì, ma di canzoniLuca Starita presenterà Pensiero stupendo, un saggio sul tradimento, mentre Ester Viola porta a Verona il suo Voltare pagina, dieci libri per sopravvivere all’amore. Al Teatro Laboratorio si brinderà infine all’amore lieto con un aperitivo teatralmusicale.

Il premio

Sabato 21 ottobre in Sala Maffeiana si svolgerà il Gala di premiazione della XXVIII edizione del premio Scrivere per Amore. La giuria, composta da Francesca Arduini, direttrice Circolo dei Lettori di Verona,  Roberta Camerlengo, libraia, Roberta Cattano, direttrice del Club delle Accanite Lettrici, Massimo Galli Righi, avvocato, Guariente Guarienti, avvocato, Silvia Nicolis, Presidente del Museo Nicolis, Rossana Valier, insegnante, Myriam Scandola, giornalista, Paolo Valerio, direttore artistico del Teatro Nuovo di Verona, Marianna Peluso, giornalista, Stefania Brentaroli, direttrice marketing, Sara Biasi, imprenditrice, Ernesto Kieffer, giornalista, con la presidente Ester Viola, voterà in serata il vincitore, con le letture di Rossana Valier e Nicolò Sordo e la musica di Niky Neve e la sua banda. Presenta Elisabetta Gallina.

Il vincitore riceverà in premio l’assegno di duemila euro e l’iconico Amarone Valpolicella DOCG 2018 della cantina vinicola Costa Arente, espressione della naturale eleganza che il terroir della Valpolicella trasmette al vino. Organizzato dal Club di Giulietta, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e con il patrocinio del Comune di VeronaRegione VenetoCamera di Commercio di Verona e la collaborazione e il sostegno di Zanolli Forni, Fondazione Cattolica, Hotel Due Torri, Costa Arente, il festival Scrivere per amore è un evento diffuso e condiviso, ospitato in varie sedi della città e in collaborazione con Università di VeronaSocietà LetterariaBiblioteca Civica, Centro Audiovisivi, Circolo del Cinema, Club delle Accanite Lettrici della Valpolicella, Libreria Pagina Dodici, il Teatro Laboratorio – Teatro Scientifico e Circolo dei Lettori di Verona.

Il programma dettagliato è visitabile anche sul sito http://www.premioscrivereperamore.it/programma-2023/

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I finalisti

Luca Ricci, I primaverili (La nave di Teseo)

Un uomo che ha scritto un romanzo e una donna con una passione smisurata per Roland Barthes per quanto tempo possono ignorarsi se frequentano la stessa libreria di quartiere? Presto i due si baciano, in effetti, illuminati dal culto condiviso per i libri. Sembrerebbe una storia destinata a una qualche forma di felicità, eppure la bilancia non è in perfetto equilibrio. La donna sembra custodire un mistero che è anche un dogma intoccabile del suo cuore: spurgare il sesso dall’amore, pretendere un rapporto “bianco”. L’uomo saprà decifrare quel mistero – talvolta così fastidiosamente simile a un’imposizione – o ne rimarrà vittima? E il valore della castità, il tentativo di ritornare vergini così come si fa risalendo la corrente impetuosa di un fiume fino alla sorgente, saprà davvero purificare i sentimenti o non sarà piuttosto una capricciosa forma di idealismo? Mentre lo sbocciare della primavera romana viene descritto giorno dopo giorno nella stesura febbrile e puntigliosa di un diario intimo, la relazione dei due sembra dipanarsi soltanto per creare nodi e garbugli ancora più consistenti – come avviene spesso in amore, sempre nella vita.

Luca Ricci è nato a Pisa nel 1974 e vive a Roma. Ha scritto L’amore e altre forme d’odio (2006, Premio Chiara, nuova edizione La nave di Teseo, 2020), La persecuzione del rigorista (2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (2009), Mabel dice sì (2012), Fantasmi dell’aldiquà (2014), I difetti fondamentali (2017). Per La nave di Teseo ha pubblicato Gli autunnali (2018, in corso di traduzione nei principali paesi europei), Trascurate Milano (2018), Gli estivi (2020) e Gli invernali (2021). Insegna scrittura per Scuola Holden, Belleville, Scuola del Libro e Scuola Fenysia.

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Fabio Stassi, Notturno francese (Sellerio)

Nell’ultima avventura Vince Corso, che per mestiere cura la gente prescrivendo libri nella sua soffitta in via Merulana a Roma, scrive una toccante lettera al padre che non ha mai conosciuto. Dalla madre in punto di morte ha saputo del loro unico incontro, la notte a Nizza nell’albergo dove fu concepito. Da allora Vince ogni giorno invia una cartolina all’indirizzo dell’hotel senza il nome del destinatario. Fino a quella lettera in cui confessa che quell’ombra senza contorni ora è una figura eterna irraggiungibile, divina.

Sono gli ultimi giorni d’estate e il biblioterapeuta decide di concedersi una breve vacanza per raggiungere a Napoli la sua compagna. Porta con sé poche cose e un solo libro, Notturno indiano di Antonio Tabucchi. Quella mattina di settembre però per un errore, o forse un segno, del destino Vince sbaglia e sale su un treno diretto a Genova. Lì ha vissuto gli anni del liceo in una pensione dove lavorava la madre. Una deviazione imprevista che lo porta a ripercorrere a ritroso i luoghi del suo passato. Come un investigatore sulle tracce di se stesso, «ero, allo stesso tempo, il pedinatore e il pedinato», Vince decide di proseguire il viaggio per penetrare nelle stanze più segrete della sua vita.

Fabio Stassi (Roma, 1962), oltre ai romanzi di Vince Corso, La lettrice scomparsa, Ogni coincidenza ha un’anima, Uccido chi voglio, ha pubblicato con Sellerio: L’ultimo ballo di Charlot, Come un respiro interrotto, Fumisteria, Angelica e le comete, Mastro Geppetto. Ha inoltre curato l’edizione italiana di Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno e di Crescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici.

Giusy Sciacca, D’amore e di rabbia (Neri Pozza)

Sicilia, luglio 1922. A Lentini, centro agricolo della provincia siracusana sotto il fiato dell’Etna, avviene un sanguinoso fatto di cronaca, poi sepolto dalla polvere. Tra i protagonisti anche Maria Giudice, fervente sindacalista di origine lombarda e madre della scrittrice Goliarda Sapienza. Alla vigilia della prepotente affermazione fascista, nella cittadina si consuma un’accesa lotta di classe tra la decadente nobiltà latifondista, arroccata nel palazzo baronale dei Beneventano della Corte, e i braccianti. In mezzo, sul confine di quei due mondi, c’è Amelia Di Stefano, una donna fuori posto.  

Un proverbio popolare siciliano recita che un uccello in gabbia non canta per amore ma per rabbia. Amelia è una donna in trappola. Catanese di nobili origini, ha pagato duramente un errore commesso da giovane. Ora, tradita dalla famiglia e dagli amici della Catania dei salotti, si ritrova in esilio a Lentini, dove oscilla tra la relazione clandestina che la vincola a Francesco, primogenito del potente barone Beneventano della Corte, e il carisma della fiamma ideologica di Mariano Fortunato, personalità di spicco del sindacalismo locale. Attorno a lei, il popolino, la putía di Santina, i dammusi umidi, i colori e le voci del mercato, le corse dei devoti a piedi scalzi, le vanedde strette, la Grotta dei Santi e i suoi miracoli. E Amelia sempre in mezzo, sempre in bilico. Fino a quando non si imporrà l’imperativo di una scelta. E allora nulla sarà come prima.

Giusy Sciacca è nata a Lentini, in provincia di Siracusa. È autrice di narrativa e testi teatrali e scrive di libri e cultura per varie testate giornalistiche. Nel 2021 ha pubblicato: Virità, femminile singolare-plurale. Vive tra Roma e Siracusa. 

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Il programma

Tutti gli eventi ad eccezione dell’incontro teatrale sono a ingresso gratuito, info e luogo ai singoli eventi). Per informazioni scrivere a info@julietclub.com oppure contattare il numero 335 8259935.

Mercoledì 18 ottobre

Monicelli&Co

Film Cult (proiezione)

Ore 16.30 – Biblioteca Civica, Sala Farinati, Via Cappello 43

Con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili uno dei capolavori di Mario Monicelli, maestro indiscusso della commedia all’italiana. L’evento, che prosegue in serata con la presentazione del libro di Chiara Rapaccini, Mio amato Belzebù, l’amara dolce vita con Monicelli e compagnia (Giunti), sarà l’occasione per rivivere e sorridere sui trent’anni più affascinanti del nostro cinema. Introduce Alberto Scandola, in collaborazione con l’Università di Verona, Dipartimento Culture e Civiltà, Centro Audiovisivi Circolo del Cinema

Mario Monicelli, tra i più celebri registi italiani della sua epoca fu, insieme a Dino RisiLuigi ComenciniPietro Germi e Ettore Scola, uno dei massimi esponenti della commedia all’italiana. Con film come Guardie e ladriI soliti ignotiLa grande guerraL’armata BrancaleoneAmici miei, Il marchese del Grillo, Romanzo popolare, La ragazza con la pistola, solo per citarne alcuni, fu candidato sei volte al premio Oscar e vincitore di numerosi premi cinematografici. Speriamo che sia femmina (7 David di Donatello e 3 Nastri d’argento) con un cast d’eccezione che vede protagonisti Liv Ulman, Catherine Deneuve, Philipèe Noiret, Giuliana De Sio, Stefania Sandrelli è la storia di una contessa italiana che insieme alle figlie e alla sorella impara a vivere senza uomini nella sua fattoria toscana.

Chiara Rapaccini

Mio amato Belzebù. L’amara dolce vita con Monicelli e compagnia

Ore 20.30 – Società Letteraria, Piazzetta Scalette Rubiani 

Si incontrano sul set, poi lui la invita a fare una passeggiata e infine a cena, e quando l’onda barbarica dei cinematografari romani riparte, qualcosa in lei è irrimediabilmente cambiato. Nel giro di poco tempo l’hippie fiorentina, poco più che ventenne, si ritrova a essere paparazzata come la nuova fiamma del Maestro, catapultata dalla semplice vita di provincia a quella della capitale del cinema, risucchiata dai tentacoli della piovra. Ma se a quell’uomo non può resistere, al suo mondo sì, perché semplicemente c’è in gioco la sua indipendenza, la sua realizzazione come donna e come artista. Sullo sfondo del periodo d’oro del cinema italiano, tra registi, attori e sceneggiatori, con le loro stramberie e scorrettezze, un memoir che con veloci pennellate ricostruisce l’avvincente traiettoria di vita e amore di quella che è stata anche, ma non solo, la compagna di Monicelli. Conducono Filippo Brunetto e Giovanna Tamassia

Chiara Rapaccini, in arte RAP, è nata a Firenze ma vive a Roma, dove insegna Illustrazione per bambini presso l’Istituto Europeo di Design. È pittrice, scultrice, designer, illustratrice e scrittrice. Sue mostre personali sono state allestite in tutto il mondo. Il suo progetto MARIO MONICELLI E RAP, 100 ANNI DI CINEMA è stato presentato a New York, Buenos Aires, Porto, Cuba e, in Italia, a Napoli e Venezia. Nel 2019 ha realizzato per Rai Storia il documentario AMORI DI LATTA – incontri ravvicinati con i teenagers, regia di Graziano Conversano. È autrice delle vignette satiriche Amori sfigati, diventate un fenomeno web. Ha scritto e illustrato decine di libri per ragazzi e i romanzi per adulti La bambina buona (Sonzogno, 2011), Baires (Fazi, 2016), Rossa (La Nave di Teseo, 2019), Amori sfigati (De Agostini, 2020).

Giovedì 19 ottobre

Tiziana Lo Porto

La ragazza che va in sposa

Ore 18.30 – Libreria Pagina Dodici, Corte Sgarzerie 6/a

“E dopo avere scritto le poesie chiude il quaderno e lo mette via”. L’esordio poetico di Tiziana Lo Porto (Sartoria Utopia) è un canzoniere cosmico, un manuale di poesia esperienziale, e, poiché formula magica e bibliomanzia sono sorelle, anche un grimorio con cui fare bibliomanzia. L’io poetico si muove sfuggente e malinconico tra continenti e paesaggi interiori, tra grandi amori e separazioni, tra tutto quello che la vita ci dona e il tempo ci infligge. Con un verso lento e sinuoso e cadenze narrative che non rinunciano alla lirica, La ragazza che va in sposa è un piccolo libro miracoloso, da leggere, da rileggere, da imparare a memoria come si fa con i corpi amati e con le poesie che ci appassionano, poesie che il cantautore Vasco Brondi definisce: “commoventi e piene di vite, di incontri e di miracoli. Poesie che viene voglia di cantare”. Conduce l’incontro Miryam Scandola

Tiziana Lo Porto è nata nel 1972. Ha curato e tradotto libri di Charles Bukowski, Jim Carroll, James Franco, Kim Gordon, Bernardo Bertolucci, Patti Smith e Vasco Brondi. È autrice del graphic novel Superzelda. La vita disegnata di Zelda Fitzgerald, disegnato da Daniele Marotta e pubblicato in Italia, Francia, Spagna, Sudamerica e Stati Uniti. Vive tra Roma e New York dove scrive e traduce.

Enrico De Angelis e Raffaella Benetti

Scrittori sì, ma di canzoni

Ore 21.00 – Società Letteraria, Piazzetta Scalette Rubiani 

Che cosa possono avere in comune poeti come Lee Masters e Trilussa, Esenin e Pasolini, Rodari e Aragon? Il fatto che loro testi, come quelli di tanti altri scrittori, sono anche finiti in musica e sono diventati canzoni. La musicalità già insita nei loro versi ha così acquisito una modalità ulteriore, consentendone una diversa lettura. Di questo si parlerà e si canterà con la cantante Raffaella Benetti e il giornalista Enrico de Angelis.

Enrico de Angelis, giornalista, si è occupato professionalmente, in particolare, di temi legati a soggetti deboli della società e di musica, per quest’ultima soprattutto riguardo alla canzone d’autore, espressione coniata per la prima volta da lui stesso. In questo ambito ha curato innumerevoli libri, saggi, conferenze, festival, spettacoli, programmi radiofonici. Ha operato fin dall’inizio per il Club Tenco di Sanremo, del quale è stato per vent’anni direttore artistico.

Raffaella Benetti è cantante, attrice e autrice. Ama in particolare la canzone d’autore italiana e francese ma ha nel suo repertorio anche il musical, la canzone americana tra ‘800 e primo ‘900, il cabaret alla Brecht. È attiva anche come autrice per l’infanzia e in tale veste scrive, insegna e porta in scuole e biblioteche racconti in musica, filastrocche, canzoni e testi teatrali.

Venerdì 20 ottobre

Luca Starita

Pensiero stupendo. Un saggio sul tradimento

Ore 19 – Società Letteraria, Piazzetta Scalette Rubiani

Tradire è considerato un atto incredibilmente spregevole, e tuttavia ha moltissimo a che vedere con il desiderio, la libertà, e forse – se diversamente interpretato – anche la salute di una coppia. Ma come arrivare a una soluzione? Mescolando in modo sapiente la tradizione letteraria e la propria esperienza, la critica e la pratica, si cercherà di capire innanzitutto come mai l’idea di abbandonare l’esclusività nella coppia sia così osteggiata, e poi di analizzare le molteplici sfumature di una parola che suona come una coltellata, e tuttavia, talvolta, ci attrae inesorabilmente. Dopo la fortunata indagine sulle ambiguità represse nella letteratura italiana, Luca Starita torna in libreria con un nuovo saggio (Effequ) su un elemento che da sempre insegue e pervade le vite di chi scrive e di chi vive, e tuttavia resta sempre fin troppo nascosto. Dialoga con l’autore Rossana Valier

Luca Starita (Napoli, 1988) vive a Firenze dove lavora per la casa editrice Giunti. Laureato in Italianistica con una tesi sulla queerness nella narrativa di Aldo Palazzeschi, è scrittore, drammaturgo e specializzato in Digital Humanities. Collabora con le riviste «La città dei lettori» e «Cultweek», e suoi brani si trovano anche su «Rewriters», «La falla», «Fronesis», «L’eco del nulla». Tiene un laboratorio alla scuola Holden di Torino in cui si affrontano le tematiche della narrativa queer italiana. Ha pubblicato il romanzo La tesi dell’ippocampo (2019) e il saggio Canone ambiguo. Della letteratura queer italiana (effequ, 2021)

Ester Viola

Voltare pagina. Dieci libri per sopravvivere all’amore

Ore 21- Società Letteraria, Piazzetta Scalette Rubiani

C’è chi non si è mai ripreso dal primo amore; chi di amori ne ha mille, e nessuno buono; chi è tradito e fa finta di niente, perché la coppia funziona meglio in tre; chi è alle prese con un narcisista. E poi c’è la ragazza che dalla vita ha avuto tutto e adesso non le piace niente; quella che non ha avuto niente e pensa che niente è quello che si merita… In una Milano scintillante ma severa, soprattutto negli uffici legali frequentati dalla protagonista di questi racconti, proliferano solitudini e matrimoni andati a male, rimpianti per la provincia e dipendenze dai social network. Ma l’amore rimane comunque un affare complicato, basta rileggersi Anna Karenina. Esistono i libri medicinali? Quelli capaci di farci «voltare pagina» nella vita? Una pagina, un personaggio, perfino una frase: a volte bastano per curare una ferita del cuore, se non per raddrizzare una storia storta.

Anna Karenina, Nick Hornby, L’amica geniale, Sally Rooney, Domenico Starnone, Frammenti di un discorso amoroso: nelle loro pagine ogni innamorato tradito, geloso o non corrisposto potrà trovare risposte impreviste alle sue domande impossibili. Dieci racconti irresistibili, un manuale di self-help letterario, una microterapia per cuori infranti. Dialoga con l’autrice Marianna Peluso

Ester Viola è avvocata, collabora con «Il Foglio», ha una posta del cuore su «iO Donna» e una newsletter, «Ultraviolet». Per Einaudi ha pubblicato L’amore è eterno finché non risponde (2016) e Gli spaiati (2018).

Sabato 21 ottobre

Cristiano Zanolli

Kitchen Run. 70 storie dirompenti di chef, panettieri, pizzaioli e pasticceri

Ore 12 – Hotel Due Torri, Piazza Santa Anastasia 4

Stelle della cucina mondiale e giovani emergenti di tutto il mondo raccontano la propria visione e i propri ideali e propongono la ricetta che meglio li rappresenti. Collegando cucina e vita, il libro di Cristiano Zanolli e Alessandro Avataneo è una fotografia della gastronomia che corre verso il futuro: cosa pensa e dove sta andando l’umanità che cucina, si nutre in maniera consapevole e a tavola celebra il mondo e la vita? Impreziosito dalle Forchette di Bruno Munari in copertina e illustrato con foto iconiche di chef e pietanze, è un libro che parla d’amore per i sapori e per i mestieri del gusto. Prefazione di Federico Rampini (Mondadori Electa). Dialoga Silvia Signoretti

Cristiano Zanolli è imprenditore di terza generazione nell’azienda veronese fondata dal nonno, riferimento industriale del Made in Italy dal 1952. Atleta e sommelier, laureato in Economia e Commercio e in Scienze della Comunicazione, ha pubblicato i saggi Le PMI italiane e la Cina. Trasferimenti di tecnologie e Joint Venture. Analisi di un caso concreto (Gedit Edizioni, Bologna 2005), ll business writer. Scrivere per comunicare con efficacia nel lavoro (Historica Edizioni, Roma 2017), Kitchen Run. 70 storie dirompenti di chef, panettieri, pizzaioli e pasticcieri (Mondadori Electa, Milano 2023)

Premio Scrivere per Amore

Sabato 21 ottobre, ore 18.30 – Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico, Via Roma, 1/G – XXVIII Edizione – Gala di premiazione

Gli scrittori finalisti

  • Luca Ricci, I primaverili (La nave di Teseo)
  • Giusy Sciacca, D’amore e di rabbia (Neri Pozza)
  • Fabio Stassi, Notturno francese (Sellerio)

Presidente di giuria Ester Viola

  • Letture Nicolò Sordo Rossana Valier
  • Musica Niky Neve e la sua banda
  • Conduce Elisabetta Gallina

Domenica 22 ottobre

#Gioiosoamore

Aperitivo Teatralmusicale

Ore 20.30 – Teatro Laboratorio, Lungadige Galtarossa 22/A

L’amore lieto cantato da poeti e scrittori passeggiando tra passato e presente in poesia, teatro e letteratura.

  • Jana Balkan, Isabella Caserta, voci recitanti
  • Andrea Cortellazzo, musica dal vivo

Una produzione Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio. Al termine aperitivo. Prenotazione obbligatoria biglietteria@teatroscientifico.com. Costo del biglietto: dieci euro.

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