Euro 2032 si giocherà tra Italia e Turchia. Tommasi: «Sfida importante per Verona»

L'Esecutivo della confederazione europea, riunito a Nyon, ha votato sì alla candidatura congiunta di Italia e Turchia per l'Europeo di calcio 2032. L'edizione 2028 è stata assegnata a Regno Unito - Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord - e Irlanda, anche in questo caso candidate unite. Il commento di Damiano Tommasi: «Lavoriamo per adeguare lo…

L’Esecutivo della confederazione europea, riunito a Nyon, ha votato sì alla candidatura congiunta di Italia e Turchia per l’Europeo di calcio 2032. L’edizione 2028 è stata assegnata a Regno Unito – Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord – e Irlanda, anche in questo caso candidate unite.

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Il commento di Damiano Tommasi: «Lavoriamo per adeguare lo stadio agli standard europei»

Il traguardo raggiunto con l’assegnazione è il primo importante step ottenuto dalla FIGC di un percorso che vedrà ora le dieci città candidate iniziare un iter che si concluderà entro la fine del 2026, termine ultimo di presentazione dei progetti riguardanti gli stadi, quando si sceglieranno le sedi che ospiteranno le partite della manifestazione.

La candidatura congiunta dei due Paesi prevede che i gironi verranno divisi, ma è ancora da verificare quale sarà la formula del torneo. Le città al momento inserite nella candidatura sono:

  • Verona,
  • Milano,
  • Torino,
  • Genova,
  • Bologna,
  • Firenze,
  • Roma,
  • Napoli,
  • Bari,
  • Cagliari.

Verona ora è in corsa per rappresentare il nord-est nella maggiore competizione calcistica europea.

Un lavoro assiduo, caratterizzato da incontri con il Ministero, la Figc, il Coni e la Lega Calcio serie A che proseguiranno. «L’obbiettivo è quello di presentarsi con un progetto fortemente innovativo: va progettata una struttura con un utilizzo polifunzionale in linea con i più moderni impianti europei e con la possibilità di andare oltre i soli eventi calcistici», sottolinea il sindaco Damiano Tommasi, con delega allo Sport.

«È un annuncio che ci impegna e che interessa la città di Verona. Essere lo Stato ospitante degli Europei 2032 e concorrere come città ospitante ci pone davanti a una sfida che siamo pronti a giocare. Ci sono alcune cose ancora in forse, non conosciamo il format e le città che saranno coinvolte come numero e dobbiamo lavorare per rendere il nostro stadio adeguato alla competizione. Abbiamo qualche anno davanti, ma soltanto qualche mese per capire cosa fare della nostra struttura. La volontà, comunque, è adeguare al più presto lo stadio agli standard europei. Il prossimo passo ora è trovarsi e allinearsi insieme alle città coinvolte» dice il sindaco di Verona.

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Bozza: «Riammodernare il Bentegodi»

«Auspico che Verona possa essere tra le sedi italiane dell’Europeo 2032. Si faccia gioco di squadra, senza divisioni politiche, per la città sarebbe un’occasione troppo importante». A dirlo il consigliere regionale e comunale di Forza Italia Alberto Bozza, componente della commissione regionale Politiche per lo Sport e della Consulta regionale dello Sport, già assessore allo Sport del Comune di Verona dal 2015 al 2017.

Bozza premette: «Il Sindaco Tommasi deve decidersi: o si fa un nuovo stadio in un altro sito, ma in quel caso visti i tempi bisogna agire subito; oppure – soluzione più percorribile – suggerisco di ripartire, come riferimento, dal progetto di riqualificazione e riammodernamento del Bentegodi che l’amministrazione Tosi propose per Euro 2012. È ancora in linea con i parametri Uefa e probabilmente la strada più logica, rapida ed economica. Non c’è molto tempo e va detto che il Sindaco, nonostante sia uomo di sport e si sappia da tempo che l’Italia ospiterà gli Europei 2032, in questi mesi è rimasto immobile».

Bozza spiega che il progetto di semplice rivestimento del Bentegodi, nato durante l’amministrazione Tosi, «è simile per modalità al recente riammodernamento del Bernabeu di Madrid. All’epoca ci costava circa 20 milioni di euro (oggi i costi dell’edilizia sono lievitati, ndr). Le nuove tribune sarebbero disposte a ridosso del campo e sorgerebbero all’interno dell’attuale ovale. Lo stadio, dunque, sarebbe più piccolo come dimensioni e gli spazi in esubero che si ricaverebbero sarebbero destinati a uffici, negozi e ristoranti».

Alberto Bozza
Alberto Bozza

Per Bozza, invece, «non avrebbe senso prevedere un progetto ex novo nel sito dell’attuale stadio», poiché «sarebbe troppo invasivo per il quartiere e complesso», infatti «significherebbe buttare giù tutto e disfare completamente i sotterranei, che sono una piccola cittadella. Aggiungiamoci che la struttura in cemento armato del Bentegodi è estremamente solida e su quella si costruirebbe il rivestimento, salvando così anche l’impianto fotovoltaico dell’attuale copertura».

Bozza però dice di essere disposto a confrontarsi con l’amministrazione e il Sindaco: «Sarebbe opportuno che le conoscenze di chi ha amministrato in passato si unissero a chi è al timone della città oggi. Verona ha tre anni per presentare un progetto competitivo».

Stadio Bentegodi Verona - Hellas
Stadio Marcantonio Bentegodi

Il ministro Abodi: «Daremo tutto il nostro supporto»

«Euro 2032 assegnato anche all’Italia rappresenta una grande opportunità che dovrà generare eredità positive ben prima di quell’appuntamento e non solo nelle città direttamente coinvolte nell’evento – ha affermato il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi -. Buon lavoro alla Figc alla quale daremo tutto il nostro supporto per contribuire a organizzare questo affascinante avvenimento, del quale non sfuggono i positivi impatti che avrà dal punto di vista turistico, ma che ci auguriamo possa, prioritariamente, contribuire al miglioramento delle relazioni politiche a beneficio della pace».

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