Medici assenteisti, il caso di Tregnago raccontato dal sindaco Santellani
Tregnago è stata al centro delle cronache locali e nazionali nell’ultimo periodo a causa del caso della dottoressa “assenteista”: una medica di base, la dottoressa Colavita, che sarebbe dovuta entrare in servizio a Tregnago il 1° settembre per poi, di fatto, non cominciare mai. Oggi è in servizio un nuovo medico di base, ma a ripercorrere con noi la disavventura è proprio il sindaco di Tregnago, Simone Santellani.
«La prima settimana ha avuto un’assenza giustificata da un lutto familiare, che poi si è prolungata per diversi giorni e hanno iniziato a correre delle voci sul suo passato e sui casi recidivi di assenteismo non giustificato. Ci siamo quindi accorti che stavamo per subire le stesse disavventure di tanti altri paesi», ha raccontato Santellani.
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Il primo cittadino ha poi aggiunto: «La dottoressa Colavita ha dato le dimissioni con effetto immediato e ci ha messo in ulteriore difficoltà, lasciando il suo posto vacante. Grazie all’intervento tempestivo del nostro distretto è stato indetto un nuovo bando subito e un medico ha dato la sua disponibilità, iniziando tempestivamente il suo servizio a Tregnago. Siamo stati molto fortunati perché la soluzione si è trovata in tempi davvero brevi».
«Con Colavita c’è stato un confronto, prima delle sue dimissioni: mi sono intrufolato nell’ambulatorio della dottoressa per chiederle spiegazioni di persona. Quando lavorava, infatti, le ricette mediche si sono rivelate sempre non valide e i medicinali da lei prescritti spesso non venivano nemmeno venduti dalle farmacie».
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