Treno Verona-Rovigo, Bigon: «Linea essenziale ma gestita disastrosamente»
«È una delle vergogne più evidenti del Veneto che ambisce a essere terra di sviluppo ed efficienza. Eppure, per la linea ferroviaria Verona-Rovigo, un vero disastro gestionale che trova pochi eguali in Italia, questa Regione deve accelerare i tempi e intervenire velocemente, come era stato valutato in commissione».

Il commento, dopo i disagi registrati lungo la tratta gestita da Sistemi Territoriali, è della consigliera regionale veronese del PD Veneto, Anna Maria Bigon.
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«Due ore per compiere 95 chilometri di viaggio, vagoni strapieni con pendolari lasciati a terra, un quotidiano disagio vissuto da lavoratori e studenti, svariate le segnalazioni di disservizi ed inadeguatezza. Quanto tempo per intervenire? Questa è una linea di importanza essenziale. In una situazione normale sarebbero sufficienti circa 40 minuti per coprire la distanza tra le due città. Questo permetterebbe ad esempio agli universitari di poter fare i pendolari senza pernottare a Verona, dove le disponibilità di appartamenti sono scarse, a prezzi esorbitanti, e inaccessibili per molti. Compresi quegli studenti che, pur avendone diritto, non ricevono i sostegni economici previsti per colpa di una Giunta regionale sempre inadempiente. La Verona-Rovigo – conclude Bigon – è insomma l’emblema di un’inaccettabile negazione di diritti. Intervenire urgentemente resta un dovere di questa Regione».
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