Videosorveglianza, a Villafranca parte un progetto nazionale

Nel corso del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi giovedì scorso, 21 settembre, il Prefetto di Verona, Donato Cafagna, e il Sindaco di Villafranca di Verona, Roberto Dall'Oca, hanno firmato un accordo in merito al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana e alla gestione del sistema di lettura delle targhe all'interno del territorio…

Nel corso del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi giovedì scorso, 21 settembre, il Prefetto di Verona, Donato Cafagna, e il Sindaco di Villafranca di Verona, Roberto Dall’Oca, hanno firmato un accordo in merito al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana e alla gestione del sistema di lettura delle targhe all’interno del territorio comunale.

Questo sistema sarà accessibile dalle sale operative di tutte le forze di polizia e della polizia locale d’Italia ed è progettato per rilevare immediatamente situazioni di emergenza in tempo reale. A illustrarci le novità, è stato proprio il primo cittadino villafranchese.

La nostra intervista al sindaco Dall’Oca

In merito al tema della sicurezza, qualche giorno fa dal Prefetto avete siglato un patto importante a livello nazionale.

Sì. Come abbiamo visto in questo periodo di emergenza, fare squadra è assolutamente importante. Lo è soprattutto in termini di sicurezza e quindi abbiamo voluto dare la possibilità a tutte le forze di polizia presenti sul territorio nazionale di vedere le immagini che le nostre telecamere possono fornire e questo servirà a loro proprio in termini di sicurezza e di condivisione dell’immagine con tutte le forze di polizia.

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Tra l’altro un progetto che si potrebbe estendere già a livello territoriale con i comuni limitrofi, corretto?

Assolutamente sì. Noi facciamo parte del Distretto cinque, quindi tutti i comuni limitrofi a Villafranca che fanno parte del nostro distretto possono sottoscrivere lo stesso protocollo e dare a loro volta le disponibilità.

Come è nata questa opportunità di essere in qualche modo anche pionieri di un nuovo modo di fare sicurezza sul territorio?

È nata proprio dal interagire con le forze di polizia dal nostro con la nostra Compagnia dei Carabinieri di Villafranca che da tempo chiedevano questa possibilità. Abbiamo voluto farla ancora più ampia estenderla a tutte le forze di polizia proprio perché non ci siamo limitati a un discorso limitato al nostro Comune, ma abbiamo voluto espanderlo a una caratura ben più ampia, addirittura a livello nazionale.

In conclusione, facciamo anche un esempio concreto: qualora venisse individuata un’auto sospetta per qualsiasi motivo in tutta Italia c’è la possibilità di saperlo?

Assolutamente sì, andranno a verificare sul server nazionale e da lì possono prendere tutte le immagini che ritengono necessarie.

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