La vita di Marcantonio Bentegodi in una mostra
L’Amministrazione comunale ricorda Marcantonio Bentegodi, visionario che ha saputo dare molto alla città, con grande umiltà. Per raccontare la sua storia e la sua vita, in occasione dei 150 anni dalla sua morte, avvenuta nel 1873, è stata allestita una mostra che offre l’occasione di poter mettere in risalto idee e azioni e impegno di questo illustre veronese.
L’esposizione, a cura dell’Archivio Generale del Comune, è stata inaugurata ieri pomeriggio nell’Atrio di Palazzo Barbieri, piazza Bra 1. Un percorso attraverso il quale vengono raccontati tutti i progetti a lui legati e che sono stati realizzati nel corso dei decenni grazie all’importante e tuttora redditizio lascito testamentario di Bentegodi focalizzato sulla formazione scolastica e sportiva dei giovani veronesi.
«Molti i benefattori che con la loro generosità hanno pensato al bene della città – ha sottolineato l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – ma Bentegodi ha rappresentato un qualcosa di più, che ha lasciato una traccia importante in favore dei giovani veronesi. Un’attenzione speciale verso il mondo dell’educazione e dello sport che ha rappresentato, come è possibile scoprire attraverso questa mostra, il punto di partenza per la realizzazione di grandi opere in favore di Verona».
L’esposizione è aperta con ingresso libero da lunedì a sabato dalle 9 alle 17 e la domenica dalle 9 alle 13.
Percorso di visita
Una prima sezione è dedicata alla sua vita privata e pubblica: preziosi registri ottocenteschi, fotografie, delibere di Consiglio comunale e carteggi raccontano le vicende familiari di cui fu protagonista nella sua casa di via Leoncino 5, tuttora abitata, e dei primi provvedimenti che vennero presi dopo la sua morte per rispettarne le ultime volontà, istituendo la fondazione a suo nome che opera ancora oggi nel campo dello sport.
Segue poi la raccolta di progetti, scritti e fotografie degli stadi di Verona a lui intitolati: il vecchio stadium che si trovava nell’odierna piazza Cittadella e l’attuale stadio del quartiere Borgo Milano. All’esposizione dei documenti si aggiunge anche quella dei modelli 3D dei due edifici realizzati dall’architetto e studioso Leonardo Milazzo sulla base dei progetti esposti. Completa questa seconda parte la documentazione sulla costruzione dell’ippodromo comunale nel quartiere di Borgo Roma che venne utilizzato anche come campo sportivo dal 1927.
Infine, sono esposti i progetti architettonici delle scuole nate per volontà di Bentegodi stesso: l’asilo d’infanzia e l’istituto tecnico agrario che porta il suo nome ancora oggi.
L’intera mostra è corredata da un’audio-guida che condurrà il pubblico passo passo lungo tutto il percorso espositivo e che permetterà di approfondire il tema di ciascuna teca espositiva.
Tutte le iniziative in programma sono consultabili sul sito del Comune di Verona al link 150bentegodi.comune.verona.it.
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