Rischio dipendenza da cellulare fra i ragazzi, giusto limitarlo?

Smartphone fra i giovani: c'è il rischio di dipendenza Uno studio del 2021 condotto da Eures in collaborazione con la Regione Lazio e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha rivelato che l'82% dei giovani italiani è a rischio di dipendenza da smartphone. Lo studio, intitolato "Smartphone addiction: vissuto dei giovani e strumenti…

Smartphone fra i giovani: c’è il rischio di dipendenza

Uno studio del 2021 condotto da Eures in collaborazione con la Regione Lazio e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha rivelato che l’82% dei giovani italiani è a rischio di dipendenza da smartphone. Lo studio, intitolato “Smartphone addiction: vissuto dei giovani e strumenti di contrasto”, ha coinvolto oltre 1.800 studenti.

Tra gli studenti intervistati, il 22% è stato classificato come a “elevato rischio” di dipendenza, mentre il 60% si colloca in una fascia di “rischio di dipendenza” meno grave, ma in cui lo smartphone ha comunque un ruolo dominante nella vita quotidiana.

La dipendenza da smartphone è riconosciuta come un “problema generazionale” dall’85% dei giovani. Per il 43,9%, rappresenta una “reale emergenza tra le nuove generazioni”, mentre per il 39,8% è comunque un problema significativo. Solo il 16,3% dei giovani minimizza o nega il fenomeno, ritenendo che sia meno diffuso di quanto riportato dai media (12,2%) o addirittura inesistente (4,1%).

Le motivazioni dietro l’uso eccessivo dello smartphone includono la lotta contro la noia (46,9%), il desiderio di appartenere a un gruppo e di essere accettati dagli altri (22,5%), e l’incapacità di separarsi dal dispositivo (18,2%), particolarmente evidente tra coloro che utilizzano lo smartphone per oltre 8 ore al giorno (21,6%).

Le attività principali a cui i giovani dedicano il loro tempo includono seguire le “stories” su piattaforme come Instagram e YouTube, nonché comunicare con gli amici. Anche l’ascolto di musica rappresenta un’attività significativa, insieme allo studio e alla ricerca per la scuola. Inoltre, il gioco online occupa una parte significativa del loro tempo, con una differenza tra i generi notevole. L’uso originario del telefono, ovvero fare chiamate, è sceso in ottava posizione nella lista delle attività più comuni.

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La bozza di decreto: vietare il cellulare ai minori condannati

Il Governo sta prendendo misure per affrontare il disagio giovanile e la criminalità minorile. Una bozza di legge in discussione propone l’avviso orale come misura preventiva, applicabile anche ai minori che abbiano compiuto 14 anni.

Inoltre, se un minore è stato condannato, anche con una sentenza non definitiva, per reati contro la persona, il patrimonio o relativi a armi o droga, il Questore potrebbe proporre al tribunale il divieto di utilizzare specifiche piattaforme o servizi online, nonché il divieto di possedere telefoni cellulari.

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Cellulare a scuola? Il ministro dice no

A metà dello scorso anno scolastico, il 20 dicembre 2022, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha emesso una circolare con le linee guida sull’uso dei telefoni cellulari e dispositivi elettronici nelle scuole. La circolare ribadisce il divieto di utilizzare i cellulari durante le lezioni, citando il loro potenziale come fonte di distrazione per gli studenti e di mancanza di rispetto verso i docenti.

Secondo il ministro l’obiettivo principale è garantire che gli studenti rimangano concentrati durante le lezioni, rispettando contemporaneamente l’autorità dei docenti. Ha sottolineato l’importanza di promuovere un ambiente di apprendimento serio che valorizzi il talento e la creatività dei giovani. L’uso non regolamentato dei dispositivi elettronici può infatti avere effetti negativi sulla concentrazione, la memoria e lo spirito critico degli studenti.

Nonostante il divieto, l’utilizzo dei cellulari e di altri dispositivi elettronici può essere consentito su autorizzazione del docente e in conformità con i regolamenti scolastici, per scopi didattici, inclusivi e formativi, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Scuola Digitale e della “cittadinanza digitale”.

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Troppo smartphone? Cosa ne pensano docenti e genitori


Il tema del giorno su Radio Adige Tv a “Squadra che vince”

Questa sera alle 18 e in replica 21 su Radio Adige Tv appuntamento con il tema del giorno anche a “Squadra che vince“, il programma condotto dal direttore del Gruppo Verona Network Matteo Scolari.

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