Il Comune di Verona toglie l’extra-lirica a Fondazione Arena

Dopo gli scontri degli ultimi mesi fra Comune di Verona e Fondazione Arena di Verona, l’amministrazione Tommasi decide di fare il grande passo. Durante la riunione di giunta di questa mattina, il Comune ha deciso di togliere alla Fondazione l’organizzazione degli eventi extra lirica, che ad oggi sono gestiti attraverso la società Arena di Verona…

Dopo gli scontri degli ultimi mesi fra Comune di Verona e Fondazione Arena di Verona, l’amministrazione Tommasi decide di fare il grande passo. Durante la riunione di giunta di questa mattina, il Comune ha deciso di togliere alla Fondazione l’organizzazione degli eventi extra lirica, che ad oggi sono gestiti attraverso la società Arena di Verona Srl, totalmente partecipata dalla Fondazione e di cui è presidente la sovrintendente Cecilia Gasdia.

La decisione sarà effettiva fra sei mesi, a inizio marzo. La motivazione riguarda i lavori in vista delle cerimonie olimpiche del 2026: il Comune vuole avere in mano la situazione per potersi fare garante della migliore organizzazione possibile. Gli interventi saranno infatti piuttosto “invasivi” e la programmazione oculata degli incastri fra spettacoli e lavori risulta fondamentale.

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L’annuncio del sindaco Tommasi

La nota del Comune

Di seguito la nota del Comune: «L’Arena di Verona è chiamata a ospitare nel 2026 due cerimonie sportive di portata internazionale. Per l’occasione sono resi disponibili venti milioni di euro di finanziamenti destinati a interventi di riqualificazione dell’anfiteatro per rendere il monumento idoneo per l’occasione. Un’operazione che parte nel 2019, quando l’amministrazione comunale in carica presenta la candidatura della Città di Verona per ospitare le cerimonie dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. Fra gli impegni irrevocabili assunti dall’amministrazione nei confronti dei Comitati Olimpico e Paralimpico Internazionali, c’è in particolare quello di mettere a disposizione dello stesso Comitato, in via esclusiva, nei mesi di febbraio e marzo 2026, l’anfiteatro, che dovrà essere già stato adeguatamente riqualificato secondo precisi criteri da definire con il Comitati Olimpico e Paralimpico Internazionali e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, dietro approvazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri».

«Un’occasione unica per Verona di portata mediatica eccezionale, ma anche un impegno particolarmente arduo per il Comune e per la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 Spa, soggetto attuatore del miglioramento dell’accessibilità dell’anfiteatro, che devono garantire l’esecuzione dei lavori entro e non oltre il 2025. Si tratta, come evidente, di interventi particolarmente delicati, che dovranno riqualificare totalmente il monumento più iconico della città nel mondo, nel rispetto del valore storico, architettonico e artistico, sulla base di precise indicazioni della Soprintendenza».

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«Oltre all’impegno stringente assunto nei confronti dei Comitati Olimpico e Paralimpico Internazionali, si aggiunge la necessità di investire altri due milioni di Art Bonus per ultimare i lavori di conservazione, valorizzazione e fruizione del monumento cittadino, da realizzare entro e non oltre marzo 2025».

«Da qui nasce l’esigenza di governare l’utilizzo dell’anfiteatro nelle stagioni 2024 e 2025 al fine di consentire l’esecuzione degli interventi salvaguardando la stagione lirica e sinfonica, già programmata da Fondazione Arena. Per questo motivo la Giunta Comunale ha deliberato oggi di recedere dalla possibilità concessa a Fondazione Arena di organizzare eventi extra lirica, esercitando una facoltà espressamente prevista dall’accordo stipulato nel 2013 tra il Ministero per i beni e le attività culturali, Fondazione Arena di Verona e il Comune per l’uso degli spazi e dal contratto di concessione dell’Anfiteatro sottoscritto nell’anno 2022 fra il Comune di Verona e la stessa Fondazione. Qualora, una volta programmati i lavori di riqualificazione da parte della Società Infrastrutture Milano Cortina 2016 Spa, si aprissero delle finestre temporali anche per eventi extra lirica, il Comune valuterà, anche con Fondazione, se e come gestire tali disponibilità».

«La prospettiva di un’Arena riqualificata, accessibile e inclusiva, senza barriere architettoniche e valorizzata nella sua storicità è l’obiettivo che sta a cuore a tutta la città, che le consentirà di acquistare ulteriore pregio agli occhi del mondo».

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