Lutto nell’industria italiana, morto Roberto Colaninno
Il mondo imprenditoriale italiano piange la scomparsa di Roberto Colaninno, uno degli imprenditori più influenti del paese e figura chiave nell’industria italiana. Attualmente presidente di Immsi, la sua finanziaria di famiglia, e presidente e amministratore delegato di Piaggio, Colaninno si è spento all’età di ottanta anni, lasciando un segno indelebile nel tessuto economico nazionale.
Originario di Acquaviva delle Fonti, Colaninno ha vissuto gran parte della sua vita a Mantova. Con una carriera che abbraccia oltre mezzo secolo, il suo percorso imprenditoriale è iniziato nel 1969 alla Fiaam Filter, un’azienda italiana specializzata in componenti per auto, di cui è diventato amministratore delegato. Nel 1981 ha fondato la Sogefi, una società di componentistica meccanica, che ben presto è entrata nell’orbita della Cir dell’ingegner Carlo De Benedetti.
Uno dei momenti più noti della sua carriera è stata la sua gestione di Olivetti nel 1995, in un momento di profonda crisi aziendale. In quegli anni, Colaninno ha proposto una strategia di uscita dal settore dell’informatica, trasformando l’azienda in una holding di telecomunicazioni. Nel 1998 ha venduto Omnitel, il secondo gestore nazionale di telefonia mobile, per oltre 7 miliardi di euro.
Nel 1999, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto totalitaria su Telecom Italia, diventandone presidente e amministratore delegato. Nel 2002 ha acquisito Immsi, trasformandola in una holding di partecipazioni industriali quotata in Borsa. Nel 2003, attraverso Immsi, ha acquistato Piaggio, dando vita a un gruppo che opera sotto diversi marchi, tra cui Vespa, Aprilia e Moto Guzzi.
Colaninno è stato coinvolto anche nell’ambito dell’aviazione, essendo stato presidente della Compagnia Aerea Italiana, società nata per l’acquisizione dell’Alitalia.
La notizia della sua morte è giunta nella sua residenza a Mantova, palazzo Canossa, un edificio storico restaurato dove viveva con i suoi figli. La camera ardente è stata allestita per i familiari e i parenti più stretti, rispettando la riservatezza che ha contraddistinto la sua vita. I funerali si terranno in forma privata, come scelta della famiglia, che resta chiusa nel dolore per la perdita di un uomo che ha lasciato un segno profondo nell’industria e nell’economia italiana.
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