Superbonus e super truffa: sequestrati crediti per 20 milioni di euro

Nell’ambito di un’attività d’indagine condotta dalla Guardia di Finanza insieme all’Arma dei Carabinieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, è stato eseguito un sequestro preventivo di crediti fittizi da Superbonus110, di cui all’art.119 del D.L. 34/2020, per un valore di oltre 19,5 milioni di euro, in fase di imminente liquidazione. Le indagini…

Nell’ambito di un’attività d’indagine condotta dalla Guardia di Finanza insieme all’Arma dei Carabinieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, è stato eseguito un sequestro preventivo di crediti fittizi da Superbonus110, di cui all’art.119 del D.L. 34/2020, per un valore di oltre 19,5 milioni di euro, in fase di imminente liquidazione.

Le indagini sono partite da una segnalazione, presentata alla Tenenza Carabinieri di Mira (Venezia), da parte di un cittadino veneziano che aveva eseguito presso la propria abitazione alcuni lavori di ristrutturazione favoriti dal bonus del 110% sulla spesa sostenuta.

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Dopo i primi accertamenti emergeva un meccanismo fraudolento, applicato su larga scala e riguardante più di un centinaio di cittadini di tutta Italia, in forza del quale si producevano crediti fittizi per un valore totale di oltre 19,5 milioni di euro.

Il monitoraggio quotidiano dei bonus falsi ha permesso l’intervento da parte dei finanzieri di Mirano (Venezia), con il sequestro preventivo d’urgenza di crediti del valore di oltre 17,5 milioni, in fase di imminente cessione verso società terze estranee alla frode, le quali le avrebbero utilizzate in compensazione delle imposte dovute, con un conseguente danno per l’Erario.

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A seguito del trasferimento del fascicolo per competenza, il Giudice per le Indagini Preliminari di Roma ha emesso un decreto di sequestro preventivo, per un importo complessivo di oltre 19,5 milioni di euro.

Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari, nella quale vale la presunzione di non colpevolezza, e avverso il provvedimento possono essere azionati i mezzi d’impugnazione previsti dal codice di rito

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