Veronese a Barcellona: “Qui situazione surreale”
Giacomo Zanetti, 19 anni, di San Zeno, soggiorna in un hotel a 50 metri dal luogo dell’attentato e racconta a Tv7 di una città sospesa, che cerca di guardare avanti, ma con fatica: “La situazione è difficile, stamattina diversi negozi avevano le saracinesche aperte a metà, un po’ aperti e un po’ chiusi”.
Il giorno dopo il terrore fa posto a un senso di vuoto. Il clima è surreale a Barcellona, racconta Giacomo Zanetti, 19 anni, veronese di San Zeno, che soggiorna in un hotel a 50 metri dal luogo dell’attentato. Una città sospesa: “Stamattina le saracinesche dei negozi erano mezze chiuse e mezze aperte e i commercianti confabulavano tra loro se aprire o meno. La Rambla è ancora chiusa alle macchina, ma già aperta ai pedoni”.
Zanetti, neodiplomato, è arrivato a Barcellona, da Montpellier, ieri sera, poco dopo l’attentato, tappa di un interrail tra Francia e Spagna. Davanti al portone del suo hotel uno dei checkpoint della polizia. “C’era un sacco di gente, subito pensavo fosse successo un incidente, mi hanno fatto entrare in albergo dopo due ore e mezzo e scortato. L’albergatore era nervosissimo.”
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