Cittadini attivi a Verona, in campo nuove competenze
Sono sempre di più le competenze interne al Comune di Verona e le realtà esterne che si appassionano al sistema Verona sui beni comuni. E quanto mai variegate. Il terzo incontro del Laboratorio per l’Innovazione e la Sussidiarietà, incubatore di idee e luogo di confronto tra cittadini e Amministrazione sui beni comuni, si è tenuto giovedì 6 luglio nello Spazio di quartiere ABC, un luogo recuperato da un gruppo informale di cittadini nel cuore del quartiere Golosine. Un cambio di marcia importante, che rende il Laboratorio itinerante, per scoprire i luoghi vissuti e valorizzati dai cittadini con i patti di sussidiarietà.
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Oltre agli Uffici, erano presenti all’incontro l’Assessore all’Innovazione Partecipazione Politiche Giovanili e Pari opportunità Jacopo Buffolo, il Direttore Generale Giuseppe Baratta, il Presidente della 4^ Circoscrizione Alberto Padovani e il dirigente Direzione Commercio Mario Petrin, che ha aperto il confronto sul tema dei punti ristoro all’interno dei patti. Un argomento centrale per tanti luoghi di aggregazione in sussidiarietà, che il settore Commercio ha iniziato a visitare in questi mesi mettendo a disposizione tutte le proprie competenze per dare risposte concrete alle varie esigenze. Un passo fondamentale, ha sottolineato Petrin, per dare ancora più attuazione alle azioni che favoriscono le iniziative dei cittadini sui beni comuni, come auspica l’ormai noto art. 118 della Costituzione italiana sulla sussidiarietà orizzontale.
Tra le realtà esterne coinvolte nelle ultime settimane sul tema ci sono il Ministero dell’Economia e Finanze, con l’Agenzia per lo Sviluppo delle Imprese Invitalia, l’artista Gek Tessaro e un istituito scolastico cittadino. Invitalia e l’Ateneo Scaligero sostengono la Hub RETE Verona, di prossima inaugurazione, per una formazione e orientamento al mondo del lavoro di alta qualità e hanno avviato con il Comune un dialogo per coinvolgere la fascia più giovane dei suoi cittadini attivi in prossime azioni concrete, in sinergia con le Politiche Giovanili.
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Il veronese Gek Tessaro, illustratore di fama internazionale, per un’intera settimana ha lavorato con un gruppo di ragazzi dai 14 ai 19 anni del progetto Ci sto?Affare fatica! per realizzare un’opera unica, con materiali semplici e di riuso, destinata a diventare un bene comune della Città! Ne è uscita una rappresentazione speciale di Cangrande della Scala, una delle poche statue equestri che sorride, da venerdì collocata al nuovo atelier del Centro per il Riuso Creativo e la Sostenibilità di Via Mura Gallieno 3, per fare da sfondo ad un punto lettura per giovani e giovanissimi. Il progetto è stato seguito dal Servizio per l’Innovazione e l’Attuazione della Sussidiarietà, di cui il Centro di Riuso fa parte, in coordinamento con il servizio Biblioteche di Pubblica Lettura.
Cresce anche la co-progettazione sui beni comuni con le scuole: un istituto professionale della Città realizzerà con una classe di grafica un progetto 2023/2024 dedicato alla realizzazione di targhe identificative dei luoghi in sussidiarietà. Sarà lanciata nei prossimi giorni una call ai cittadini attivi perchè raccontino in una frase la loro attività del cuore e i ragazzi elaboreranno tante rappresentazione grafiche quanti sono i patti in essere. Un progetto fortemente voluto per agganciare i ragazzi e le loro competenze alla comunità di cui fanno parte.
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