Iniziati i saldi in Veneto: tutte le novità
Cominciano oggi i saldi estivi per il Veneto, che si prolungheranno fino al 31 agosto. Sono diverse le novità che riguarderanno questo periodo dell’anno, a cominciare dalla nuova normativa per gli e-commerce, regolamentata dalla Direttiva Omnibus dell’Unione Europea.
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Le novità per l’e-commerce
Due le grandi novità: le modalità di comunicazione dei ribassi non riguarderanno solo i negozi fisici tradizionali e outlet, ma, per la prima volta, anche l’e-commerce. Inoltre, è previsto un irrigidimento delle sanzioni in caso di pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie a danno dei consumatori. La sanzione amministrativa pecuniaria varia dai 516 fino a 3.098 euro. Ma attenzione anche alle pratiche commerciali scorrette che prevedono sanzioni minime da 5.000 a 10 milioni di euro.
Dal primo luglio quindi, ogni annuncio di riduzione del prezzo deve includere anche il prezzo precedere, ovvero il prezzo più basso (e non più il prezzo di listino) applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti, lo sconto, e l’importo finale. Con la necessità di adeguare in molti casi i sistemi informatici gestionali, le schede prodotto, la documentazione contrattuale e informativa per l’e-commerce, e la preparazione dei cartellini negli store.
Il commento di Federmoda Confcommercio Verona
«L’applicazione dell’articolo 17 bis deve essere effettuata con la doverosa trasparenza e correttezza da parte dei negozi di vicinato affinché il consumatore finale possa essere garantito nel suo diritto di scelta nell’acquisto – aveva commentato nei giorni scorsi il presidente di Federmoda Confcommercio Verona, Mariano Lievore -. Le novità apportate devono essere viste come una grande opportunità da parte dei negozi di vicinato perché, finalmente, viene chiesta trasparenza ai grandi colossi dell’e-commerce. Tutto ciò risponde all’esigenza rimarcata da Federmoda-Confcommercio del rispetto del principio “stesso mercato, stesse regole” in un contesto di vendita online e offline. Anche se prevale un cauto ottimismo, in termini di spesa tanti consumatori aspettano i saldi per acquisti mirati e gli operatori sperano in un cambio di tendenza rispetto al calo medio registrato nei mesi scorsi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; oggi più che mai, questa fase, deve essere vista come quella della ripartenza».
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Le stime di Confcommercio: una spesa media di 213 euro per famiglia
Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 213 euro – pari a 95 euro pro capite – per un valore complessivo di 3,4 miliardi di euro.
Sono diversi i fattori da ricercare nel forte interesse, quest’anno, dei consumatori verso i saldi. ln parte è da attribuire al caro-vita, e alla scelta di congestionare gli acquisti durante il periodo di ribasso dei prezzi, per compensare i tagli effettuati al budget riservato all’abbigliamento durante l’anno. Incide anche il cambiamento repentino delle temperature, che quest’anno ha frenato notevolmente gli acquisti di capi e calzature primaverili ed estivi: secondo Confcommercio, il 38% dei consumatori ammette che, tra marzo e giugno, ne ha comprati meno dell’anno precedente, visto il persistere di un meteo incerto.
Il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni, ha affermato: «Ci aspettiamo una crescita delle vendite di circa il 5% rispetto al 2022. Inoltre, la novità di quest’anno è l’applicazione dal 1° luglio del nuovo Codice del Consumo che modifica le norme su sconti, promozioni, liquidazioni e saldi ed introduce per la prima volta una regolamentazione anche delle vendite online».
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