Scaligera Basket: torna Penna, arriva Gazzotti
Scaligera Basket annuncia di aver messo sotto contratto Lorenzo Penna e Giulio Gazzotti. Per il playmaker che nell’ultima stagione ha giocato con Forlì raggiungendo la finale playoff, si tratta di un ritorno alla Tezenis Verona. Il secondo, ala-pivot di 202 centimetri nato a Bologna il 23 settembre 1991, ha firmato con la società di via Cristofoli un accordo biennale.
Lorenzo Penna
Nato a Bentivoglio, in provincia di Bologna, il 21 gennaio del 1998, dopo la prima esperienza a Casalecchio di Reno ha iniziato a 12 anni nel settore giovanile della Virtus Bologna. Con le V Nere prosegue fino all’esordio in Serie A nella stagione 2015-2016; alla Virtus è allenato, l’anno successivo, da coach Ramagli. Chiude con 29 gare giocate e oltre 14 minuti di media conquistando la promozione in Serie A e la Coppa Italia di Serie A2. Passa successivamente all’Andrea Costa Imola, sempre in Serie A2, prima di approdare a Udine dove rimane per due stagioni consecutive e incrocia nuovamente il proprio cammino con quello di coach Ramagli. La sua carriera si sviluppa anche a Torino dove arriva a giocare la finale promozione contro Tortona. Penna passa poi a Verona, ma nell’anno della promozione per i gialloblù, mette insieme solamente 7 presenze fermato da un infortunio al ginocchio destro.
Dopo il lungo stop riparte da Forlì, sempre in Serie A2, arrivando a giocare la finale promozione contro Cremona; gioca 41 partite con una media di 22 minuti e 7.3 punti a gara. Penna ha maturato inoltre numerose esperienze con le nazionali giovanili conquistando un bronzo agli europei Under 18 e l’argento ai mondiali Under 19.
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Lorenzo Penna: «Sono molto contento di tornare a vestire la maglia della Tezenis Verona. Ritrovo coach Ramagli con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto e ho sempre lavorato benissimo. Rientrare in un ambiente che conosci e nel quale sei stato bene, rende le cose più semplici. Questo ha fatto la differenza. Credo di essere cresciuto nell’ultimo anno, soprattutto a livello di leadership. Sono pronto ad aiutare i miei compagni di squadra per rendergli le cose più semplici. Il primo obiettivo dovrà essere quello di formare il gruppo, sarà la priorità».
Alessandro Frosini (General Manager): «Ritroviamo un giocatore arricchito dopo una stagione che ha sancito inequivocabilmente il suo ritorno ad alto livello, arrivando a giocare l’ennesima finale playoff della sua carriera. E’ un giocatore che conosciamo bene, sappiamo quello che ci può dare in un ruolo importante come quello del playmaker e si sposa alla perfezione nel nostro progetto tecnico. Le sue caratteristiche e la sua attitudine al lavoro coincidono con quello che cercavamo sul mercato e con l’idea di squadra che stiamo sviluppando con coach Ramagli».
Alessandro Ramagli (allenatore): «Un graditissimo ritorno di un giocatore che aveva lasciato di se una bellissima impressione due anni fa, sia in termini personali che cestistici e fermato solamente da quel brutto infortunio dal quale si è fortunatamente ripreso come dimostra la sua eccellente stagione a Forlì. Torna sicuramente maturato perché ha vissuto un’esperienza di alto livello e inoltre ha messo un anno in più; è un giocatore che ha già avuto esperienze di vittorie e di sconfitte all’ultimo secondo, come nella stagione appena terminata. Porterà con sé il desiderio di confermare la bella stagione che aveva iniziato con noi due anni fa e che ha confermato quest’anno e magari di coronarla con una prestazione di squadra ancora superiore anche se, quest’anno, è stato finalista del campionato di Serie A2 a testimonianza del percorso di crescita all’interno di questa categoria».
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Giulio Gazzotti
Gazzotti muove i primi passi nella società San Mamolo a Bologna, prima di passare nel settore giovanile della Virtus dove conquista uno Scudetto Under 16, una Coppa Italia Under 16 e uno Scudetto Under 19, accompagnati dall’esordio in Serie A a 16 anni. Dopo le esperienze ad Ozzano, Latina, Lucca e Ferrara, nella stagione 2014/15 firma un contratto con la Vanoli Cremona chiudendo il campionato di Serie A con oltre 10 minuti di utilizzo a gara. Con una parentesi importante, per due stagioni a Pesaro, si conferma in Serie A prima di fare ritorno per il triennio successivo a Cremona sempre nella massima serie. Durante il suo terzo anno di permanenza alla Vanoli passa alla APU Udine in Serie A2, dove sotto la guida di coach Ramagli e del vice allenatore Bonacina trova più spazio (21.5 minuti di media, 5.8 punti e 5 rimbalzi); nel campionato 2020/21 è protagonista a Tortona e con le 31 presenze totali, contribuisce alla conquista della storica promozione della squadra piemontese nella massima serie.
Si trasferisce poi a Ravenna nella stagione 2021-22, dove mette insieme nei 23 minuti di media a gara, 5 punti e 6.4 rimbalzi, raggiungendo la semifinale playoff. Nell’ultimo anno è una parte fondamentale del roster di Forlì, con cui raggiunge la finale promozione; per lui 3.7 punti, 5.8 rimbalzi nei 25 minuti di media.
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Giulio Gazzotti: «Verona è stata la squadra che, finito lo scorso campionato , mi ha cercato con grande convinzione. L’idea mi ha allettato fin da subito anche perché ho già avuto modo di lavorare con coach Ramagli e coach Bonacina a Udine. Quando ho saputo di questa possibilità e valutato questo connubio di cose, ho accettato questa nuova sfida, che credo arrivi al momento giusto della mia carriera, con grande entusiasmo».
Alessandro Frosini (General Manager): «Inseriamo nel roster un giocatore di ottima esperienza. Giulio sa rendersi utile sotto tanti aspetti del gioco in campo ma allo stesso tempo sa essere anche un importantissimo uomo squadra e spogliatoio. Nella sua carriera ha maturato lunghe esperienze sia in Serie A2 che in Serie A; questo inserimento ci permette di rafforzare il nostro reparto lunghi in attesa della firma di un lungo straniero».
Alessandro Ramagli (allenatore): «Atleta esperto che quest’anno è stato la pietra angolare del sistema e dell’equilibrio a Forlì. Giocatore di squadra, controlla il gioco attraverso la capacità di fare tutte quelle piccole cose che servono per vincere. Lo troveremo per una rotazione difensiva, per un aiuto, per una palla toccata, per un rimbalzo, magari per un rimbalzo d’attacco e un canestro di rapina. È il classico giocatore che sa mettere a disposizione le proprie qualità a quello che la squadra chiede; anche lui è un giocatore maturo che ha vissuto esperienze importanti in questo campionato, vincendolo una volta a Tortona. Lo troviamo carico e desideroso di fare ancora meglio rispetto a quello che è accaduto lo scorso anno quando è stato un elemento fondamentale in una bellissima cavalcata fino ad un soffio dal sogno della promozione».
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