Il “Sogno di una notte di mezza estate” nei boschi veronesi
Questa sera e domani sera, nel Bosco magico di Oppeano, mercoledì 21 e giovedì 22 giugno a Porta Palio (Verona) va in scena “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare per boschi extraurbani e urbani. Nelle sere attorno al solstizio d’estate, un allestimento in site specific pone il pubblico all’interno della messinscena a contatto diretto con la natura. Mito, fiaba e quotidianità si intersecano nel testo con suggestioni che vanno da fonti classiche al patrimonio folkloristico inglese (fate e folletti). Chi lo desidera può portare una seggiolina da campeggio. Si consiglia di indossare pantaloni lunghi e scarpe da ginnastica.
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La storia
Tre storie sono collegate tra loro dalle celebrazioni del matrimonio tra Teseo, duca di Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni. Per festeggiare le nozze alcuni artigiani ateniesi decidono di rappresentare lo spettacolo “Piramo e Tisbe” in onore degli sposi. Le prove si svolgono in un bosco, dove si trovano anche gli innamorati Lisandro ed Ermia, che stanno fuggendo perché il padre di lei vorrebbe darle come marito Demetrio. Demetrio li insegue, inseguito a sua volta da Elena (i quattro innamorati sono interpretati da quattro adolescenti di cui due in debutto assoluto). Oberon (il re delle fate) e Puck (il folletto) si divertono alle spalle dei quattro giovani, degli artigiani e di Titania regina delle fate (con cui Oberon è in lite), scatenando tra loro trasformazioni fisiche e passioni improvvise grazie a opportuni incantesimi. Un re e una regina litigiosi, folletti dispettosi e creature magiche sono gli elementi per una commedia divertente, ma anche poetica: un salto nel fantastico e nelle immagini della mente umana. In un bosco popolato di presenze soprannaturali, la magia di un fiore crea e poi risolve, nel corso di una notte estiva, situazioni di totale anarchia dei sensi. Le vicende dei personaggi si incrociano tra litigi amorosi, metamorfosi e magia, creando una fiaba ricca di gioco e poesia.
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Isabella Caserta descrive così lo spettacolo: «Questo spettacolo è una ricerca. Quando mi hanno proposto di fare un lavoro in un bosco ho aderito immediatamente perché ho trovato affascinante poter lavorare sul rapporto uomo-natura solo con i corpi e le voci, senza ausili o artifici tecnici. Lo spettacolo è un dialogo con l’ambiente che lo accoglie, ogni volta diverso, e un dialogo tra uomo e uomo in mezzo a una natura che viene usata esattamente com’è, senza modificarla con palchi o altro. L’uomo di solito piega la natura a suo piacimento, in questo caso invece il tentativo è di adattarsi ad essa in una coesistenza pacifica e armonica, incantata come un volo di fata».
A Porta Palio lo spettacolo si inserisce nell’installazione Alleanze promossa dalla Società Mutuo Soccorso con la collaborazione e il supporto di Flover e la consulenza scientifica del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.
Lo staff
- Progetto e regia: Isabella Caserta;
- In scena: Luisa Amella, Elisa Bertato, Gianluigi Bertolazzi, Isabella Caserta, Riccardo Caserta, Alice Colombari, Andrea Cortelazzo, Damiano Danese, Emanuela Farina, Giulia Gentili, Francesco Laruffa, Elisa Lombardi, Valerio Mauro, Alberto Novarin, Andrea Pasetto, Lorenzo Porcasi, Stefano Soprana e con le piccole Aurora, Cecilia, Elettra, Greta;
- Da un’idea di: Michelangelo Pivetta;
- Coordinamento: Jana Balkan;
- Costumi: Mariana Berdeaga;
- Tecnico: Federico Caroli;
- Produzione: Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio.
Posti limitati – prenotazione obbligatoria a biglietteria@teatroscientifico.com
Biglietti
- Intero: 12 euro;
- Ridotto: 10 euro (over 65 e under 25);
- Persona con disabilità + accompagnatore: 1 euro + 1 euro.
Informazioni su www.teatroscientifico.com.
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