Scoperti nel Veronese quasi 200 lavoratori in nero e 400 irregolari
I Finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno intensificato ulteriormente le attività di contrasto al lavoro nero e irregolare sul territorio. Le Fiamme Gialle scaligere hanno svolto 131 controlli svolti in vari comparti (tra i quali ristorazione, servizi per la persona, locali e di intrattenimento, logistica, costruzioni ecc) e ha portato all’individuazione di ben 191 lavoratori in nero e 392 lavoratori irregolari con l’irrogazione di sanzioni nei confronti di 61 datori di lavoro (cinque dei quali denunciati alla locale Procura della Repubblica per violazione delle norme sull’immigrazione poiché impiegavano cittadini stranieri privi del permesso di soggiorno).
In 17 casi sono state avanzate, inoltre, proposte di sospensione dell’attività imprenditoriale al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro in quanto oltre il 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, risultava occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto lavorativo.
Tra i controlli svolti dai Finanzieri veronesi, quelli nei confronti di due società cooperative (una operante nel settore del movimento merci e l’altra attiva nel settore dell’imballaggio e del confezionamento) che hanno portato a individuare complessivamente 288 lavoratori irregolari e 84 completamente in nero.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Rimborsi spese per trasferte mai avvenute
Nel primo caso, i militari del Nucleo PEF di Verona hanno accertato che ai lavoratori venivano corrisposti – in assenza di idonea documentazione giustificativa – compensi formalmente qualificati come rimborsi spese per trasferte in realtà mai avvenute, in evasione, quindi, delle imposte dirette e dei contributi previdenziali.
Rilevanti evasioni fiscali
Nel secondo caso, i Finanzieri della Compagnia di Soave, oltre a scoprire una rilevante evasione fiscale per la quale è stata avanzata alla competente Autorità giudiziaria proposta di sequestro finalizzata alla confisca per un ammontare complessivo di oltre 2,5 milioni di euro, hanno individuato 84 lavoratori privi di contratto di lavoro e 55 irregolari (tutti stranieri).
Ulteriori attività nello specifico settore sono state svolte dal Gruppo di Villafranca che, nell’ambito delle iniziative a contrasto ai fenomeni di illegalità nel comparto agricolo, ha individuato 23 lavoratori in nero e 51 irregolari.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Lavoratori irregolari
E ancora – in relazione al progressivo incremento dei flussi turistici estivi – durante un accesso ispettivo effettuato all’interno di un ristorante del capoluogo, i finanzieri del Gruppo di Verona hanno constatato l’impiego di due lavoratori in nero. Uno di essi, in particolare, è risultato essere un indebito percettore del “reddito di cittadinanza” e pertanto è stato anche segnalato all’Ente erogatore per la successiva decadenza del beneficio. Il secondo soggetto è risultato sprovvisto di un titolo valido per il soggiorno sul territorio nazionale e pertanto è stato deferito all’Autorità giudiziaria competente per la violazione al Testo Unico sull’immigrazione. Alla medesima Autorità è stato segnalato anche il datore di lavoro per l’accertamento delle eventuali conseguenti responsabilità penali.
Infine, nei giorni scorsi, la Tenenza di Bardolino, sempre nell’ambito dell’intensificazione degli specifici controlli nel settore turistico e della ristorazione sul litorale gardesano, ha scovato sei lavoratori irregolari, di cui quattro completamente in nero, intenti a prestare la propria attività lavorativa in una pizzeria molto frequentata. Anche in questo caso, sono quindi scattate le previste segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro, competente all’irrogazione delle pesanti sanzioni, tra le quali è prevista, oltre al pagamento di elevati importi, anche la possibile sospensione dell’esercizio dell’attività.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






