È morto Silvio Berlusconi: mercoledì lutto nazionale
L’annuncio è arrivato questa mattina dall’ospedale San Raffaele, dove era ricoverato da venerdì. Silvio Berlusconi è morto all’età di 86 anni. Il funerale sarà mercoledì 14 giugno, per la stessa giornata è stato indetto il lutto nazionale.
Chi era Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi è stato un imprenditore, politico e uomo di sport italiano. Nato il 29 settembre 1936 a Milano, è stato uno dei personaggi più influenti e controversi della politica italiana durante gli ultimi decenni.
Berlusconi è principalmente conosciuto per la sua carriera imprenditoriale e il suo ruolo come proprietario dei media. Ha fondato la società Fininvest negli anni ’70, che si è poi evoluta nel Gruppo Mediaset, uno dei principali conglomerati televisivi italiani. Attraverso il Gruppo Mediaset, Berlusconi è diventato un magnate dei media con una vasta influenza sull’opinione pubblica italiana.
Nel campo politico, Berlusconi è stato il fondatore e leader di diversi partiti politici italiani. Nel 1994 ha fondato Forza Italia, un partito di centrodestra, e si è presentato come candidato alla carica di Primo Ministro. È stato eletto e ha ricoperto il ruolo di Primo Ministro dal 1994 al 1995, dal 2001 al 2006 e dal 2008 al 2011. Durante i suoi mandati, ha promosso una serie di riforme e politiche economiche, ma il suo governo è stato anche oggetto di critiche e controversie.
Berlusconi è stato coinvolto in numerose vicende giudiziarie nel corso della sua carriera politica, inclusi processi per corruzione, frode fiscale e appropriazione indebita. Tuttavia, molti di questi procedimenti si sono conclusi con prescrizione o assoluzione. Oltre alla sua carriera politica e imprenditoriale, Berlusconi ha dimostrato un forte interesse per lo sport. Ha posseduto il club di calcio italiano AC Milan dal 1986 al 2017, guidando il club a numerosi successi sia a livello nazionale che internazionale.
Silvio Berlusconi ha avuto un impatto significativo sulla politica italiana e sulla società nel suo complesso. La sua figura è stata oggetto di dibattiti accesi e ha suscitato reazioni contrastanti da parte del pubblico italiano.
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Il messaggio del Presidente Mattarella
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Apprendo con profonda tristezza la notizia della morte di Silvio Berlusconi, fondatore e leader di Forza Italia, protagonista di lunghe stagioni della politica italiana e delle istituzioni repubblicane. Berlusconi è stato un grande leader politico che ha segnato la storia della nostra Repubblica, incidendo su paradigmi, usi e linguaggi. In una stagione di profondi rivolgimenti, la sua “discesa in campo”, con un partito di nuova fondazione, ottenne consensi così larghi da poter comporre subito una maggioranza e un governo».
«La leadership di Berlusconi ha contribuito a plasmare una nuova geografia della politica italiana, consentendogli di assumere per quattro volte la carica di presidente del Consiglio. In queste vesti ha affrontato eventi di portata globale, come la crisi aperta dall’attentato alle Torri Gemelle, la lotta al terrorismo internazionale e gli sconvolgimenti finanziari alla fine del primo decennio del nuovo secolo».
«Ha progressivamente integrato il movimento politico da lui fondato nella famiglia popolare europea favorendo continuità nell’indirizzo atlantico ed europeista della nostra Repubblica. È stato una persona dotata di grande umanità e un imprenditore di successo, un innovatore nel suo campo. Ha conquistato posizioni di assoluto rilievo nell’industria televisiva e nel settore dei media, ben prima del proprio impegno diretto nelle istituzioni. È stato artefice di importanti successi nel mondo dello sport italiano».
«Desidero esprimere il mio cordoglio e la mia solidarietà ai figli, a tutti i familiari, al suo partito, a coloro che più gli sono stati vicini nella vita e nell’ultima battaglia contro la malattia, combattuta con coraggio ed esemplare ottimismo».

Il videomessaggio della Presidente Meloni
«Silvio Berlusconi era soprattutto un combattente. Era un uomo che non aveva mai avuto paura a difendere le sue convinzioni e sono stati esattamente quel coraggio, quella determinazione a farne uno degli uomini più influenti della storia d’Italia, a consentirgli di imprimere delle vere e proprie svolte nel mondo della politica, della comunicazione, nel mondo dell’impresa. Con lui l’Italia ha imparato che non doveva mai farsi imporre dei limiti, ha imparato che non doveva mai darsi per vinta. Con lui noi abbiamo combattuto, vinto, perso, molte battaglie e anche per lui porteremo a casa gli obiettivi che insieme ci eravamo dati. A Dio, Silvio».
Il cordoglio del sindaco di Verona Tommasi
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi esprime il proprio cordoglio per la morte di Silvio Berlusconi: «Il presidente Berlusconi ha segnato la storia politica e non solo dell’Italia degli ultimi 30 anni. Il suo carisma e la sua leadership lasciano un’importante eredità. La storia di Berlusconi oltre che politica ed imprenditoriale è stata anche sportiva. L’eccezionale percorso dell’A.C. Milan sotto la sua guida rimarrà per sempre nella storia del calcio internazionale». Il sindaco Damiano Tommasi ha inviato questa mattina un telegramma alla famiglia.
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Zaia: «Forte il suo legame con il Veneto»
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ricorda con un lungo messaggio Silvio Berlusconi, ripercorrendo il legame dell’ex presidente del Consiglio con il Veneto. «Ci lascia un uomo che ha scritto la storia recente della politica italiana, un pioniere nel campo dei media, in particolare della televisione e della pubblicità. Nessuno può dimenticare la nascita del primo network italiano con le tre reti, la Fininvest, e la fondazione di Publitalia per la raccolta pubblicitaria. In campo politico ha saputo tessere alleanze ‘del buon governo’ sia nel Nord, sia nel Centro-Sud, lanciando un progetto politico che, già nei primi anni novanta, ha fornito un preciso referente all’elettorato di centro-destra, di chiara impronta liberista, valorizzando l’iniziativa privata».
«Portano il suo nome progetti politici come Forza Italia e l’idea del Popolo della Libertà, la federazione di partiti politici, alla base di alleanze che poi, a distanza di anni, si sono riunite nelle ultime elezioni politiche formando l’attuale coalizione di governo. Rimarrà indelebile nei miei ricordi l’esperienza da Ministro, nel 2008, nel quarto governo Berlusconi, assieme, tra gli altri, a Bossi, Calderoli e Maroni. Una parentesi politica importante grazie alla quale abbiamo rimesso “l’azienda agricola italiana” al centro dell’agenda politico-istituzionale nazionale. Un impegno a difesa del made in Italy, la lotta contro gli OGM, le battaglie per le quote latte, i riconoscimenti Unesco. Progetti sui quali ho continuato a lavorare anche nella mia terra, che nel 2010 mi ha scelto come guida del Veneto».

«Tra Venezia e Berlusconi c’è sempre stato un legame profondo. Un’attenzione che si è riflessa in scelte e opere che lo hanno impegnato in prima persona. Dal primo via nel 2003 al piano di salvataggio di Venezia dalle acque alte con il Mose, opera accompagnata da numerose polemiche ma che negli ultimi anni ha dimostrato la sua efficacia, al passaggio in Laguna nel 2019, con l’acqua alta che aveva sommerso la città creando devastazione. Berlusconi ha voluto vedere con i propri occhi i danni subiti dalla città e ha lanciato assieme alle istituzioni un appello al mondo per preservare la Serenissima. Nell’ambito delle infrastrutture ricordo, ancora, la sua partecipazione all’inaugurazione del Passante di Mestre, nel febbraio del 2009, tenendo a battesimo l’opera che è diventata il simbolo dell’entroterra veneziano e ha aperto una nuova stagione delle infrastrutture per l’Italia e soprattutto per il Nordest».
«Numerosi sono i legami che egli ha avuto con il Veneto: è stato pronto ad accorrere nelle vesti di Presidente del Consiglio, dopo la grande alluvione del 2010 nelle nostre terre martoriate dall’acqua, con energia e determinazione ha voluto calarsi fra la gente e visitare numerose frazioni allagate. Da ricordare anche l’amicizia con don Antonio Zuliani, il sacerdote della Piccola Comunità di Conegliano, il centro di recupero per tossicodipendenti. Sempre vicino ai problemi reali del Paese, Berlusconi ha sempre cercato di interpretare al massimo le necessità del popolo. Oggi ci lascia un uomo che anche per le sue caratteristiche umane difficilmente si potrà scordare. Da parte mia e del Veneto, le più sentite condoglianze personali e istituzionali ai familiari».

Tosi: «Provo un grande dolore. A Silvio Berlusconi volevo bene»
Affranto anche Flavio Tosi, deputato di Forza Italia, che ricorda l’ex premier con queste parole: «La politica viene dopo. Berlusconi era un galantuomo d’altri tempi, una persona perbene e dotata di grande sensibilità ed empatia. Negli anni ho avuto il piacere di conoscerlo in modo profondo e mi ero affezionato». Tosi definisce Berlusconi «un gigante dell’impresa, dello sport, della comunicazione e della politica, una personalità iconica che ha cambiato la storia del nostro Paese. Ma questo si sa, è già nella storia. Tuttavia quello che mi ha sempre colpito di lui era la sua capacità di vivere, di lottare, di rapportarsi con le persone, umili o potenti che fossero. Se ne va una grande persona, un galantuomo d’altri tempi, garbatissimo e generoso. Esprimo il mio affetto, la mia vicinanza e le mie condoglianze alla famiglia, ai figli e a Marta».

PD Verona: «Si chiude un’epoca della politica. Doveroso rispetto»
«La morte di Silvio Berlusconi chiude definitivamente un’epoca della politica italiana che ha condizionato profondamente la storia della nostra Repubblica e di conseguenza anche quella del territorio veronese. A fronte della tante cose che non abbiamo condiviso del suo modo di fare politica e che abbiamo contrastato convintamente, lealmente e a viso aperto usando tutti gli strumenti della democrazia e della partecipazione, è innegabile che la sua figura sia stata per lungo tempo protagonista della scena nazionale e locale connotando un’intera epoca. Oggi non è il tempo dei bilanci, è soltanto il tempo del doveroso e sincero rispetto per la persona, per la famiglia e per tutto il partito di Forza Italia ai quali come Pd Verona esprimiamo vicinanza nel dolore. L’auspicio è che in politica ci possano essere sempre e soltanto avversari e mai nemici».
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Bozza: «Resta un vuoto enorme»
Il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza si dice «sconvolto per la morte di Silvio Berlusconi. Lo sono sul piano personale ancor prima della mia comunanza politica da militante di Forza Italia. Ho conosciuto Berlusconi fin dai miei anni giovanili in Forza Italia, l’ho potuto incontrare di persona più volte e ho avuto anche l’onore di essere suo ospite ad Arcore. Quello che sento in questo momento è un senso di vuoto enorme».
Bozza definisce Berlusconi «un uomo generoso, che amava immensamente il suo Paese, per cui si è speso tantissimo, anche fisicamente, e una personalità rivoluzionaria della società, del costume, dello sport e della politica italiana. Lui, dopo aver cambiato il sistema televisivo e poi il calcio, trent’anni fa ha rivoluzionato e svecchiato la politica, il linguaggio, il rapporto con i cittadini. Ora lascio spazio ai ricordi, alle emozioni, ai sentimenti e al silenzio. Per rispetto di Silvio, uomo e politico, e del dolore della famiglia, a cui vanno le mie più sentite condoglianze».

Traguardi
La nota del movimento civico Traguardi: «Al di là dell’appartenenza politica, la scomparsa di Silvio Berlusconi sta muovendo un’onda di partecipazione trasversale alla quale ci uniamo, riconoscendo al cavaliere, come ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella, di essere stato il protagonista di lunghe stagioni della politica italiana e delle istituzioni repubblicane. Nel bene o nel male, la sua politica ha influenzato la nostra generazione. Esprimiamo il nostro cordoglio ai famigliari, al partito politico e ai suoi esponenti».
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