Base NATO di Lughezzano: “Nessun pericolo per la salute”
Il recente ampliamento della stazione di telecomunicazioni ha creato qualche apprensione tra i residenti.
Per fugare ogni dubbio, il sindaco di Bosco Chiesanuova e il comandante Diego Fasoli hanno incontrato ieri sera la cittadinanza: “Non esiste alcuna criticità per la salute dovuta ai campi elettromagnetici. Il segnale parabolico punta dritto al satellite, senza dispersioni”.
Un centinaio di persone, per lo più residenti, hanno partecipato ieri sera all’assemblea pubblica convocata dal sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti nella sala civica di Lughezzano. Il motivo principale dell’incontro era quello di dare informazioni e dettagli sulla recente opera di ampliamento della stazione militare di telecomunicazioni presente qui, in Lessinia, dal 1985.

Ad oggi, SGS F14 (questo il nome tecnico della stazione) è una delle basi NATO più importanti a livello europeo e gli interventi di allargamento che hanno portato all’installazione di altre tre antenne paraboliche oltre a quella già preesistente, hanno creato qualche apprensione tra le persone, soprattutto dal punto di vista della salute, anche se le analisi dell’Arpav, ripetute ogni anno, escludono da sempre qualsiasi tipo di impatto elettromagnetico sul terreno.
Ed è stato il comandante della stazione, il tenente colonnello Diego Fasoli, a rassicurare i presenti dichiarando l’assenza di criticità per la salute dei cittadini. Gli impianti parabolici, come ha sottolineato, hanno un raggio verticale che punta dritto al satellite senza dispersioni al suolo.
Soddisfatti i presenti che hanno apprezzato la volontà dell’amministrazione comunale e della stessa stazione di telecomunicazioni di andare incontro alla cittadinanza, garantendo trasparenza e piena collaborazione.
L’inaugurazione della nuova stazione sarà celebrata con un Open Day previsto per la primavera del 2018. La base verrà aperta regolarmente alle scuole per scopi didattici.
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