Sanità. “Overbooking” visite, la Regione Veneto: «È per migliorare il servizio»
«L’overbooking, di cui si discute molto in questi giorni anche sulla stampa, è stato suggerito come miglioria alle ULSS e alle Aziende ospedaliere, che sono però libere di adottare la procedura nel modo più confacente alla loro realtà. È necessario chiarire che non comporta alcuna limitazione della durata delle singole visite», spiega Massimo Annicchiarico, direttore dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto.
«L’overbooking è stato proposto alle strutture della sanità regionale solo per le visite, non per le prestazioni diagnostiche e limitatamente alla priorità ‘B’, le urgenze da completarsi entro 10 giorni. Prevede la possibilità di inserire, oltre ai normali slot di visite, alcune prestazioni aggiunte alla disponibilità».
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
«La richiesta di prestazioni in urgenza infatti è estremamente variabile con picchi e settimane meno intense. L’overbooking interviene nell’ambito della flessibilità nell’organizzazione del lavoro. È una disponibilità organizzativa volontaria sulla base della disponibilità delle strutture che affiancano ai normali slot di visite un numero ridotto di prestazioni (non oltre il 10% dell’offerta di base) concordato con le direzioni. È quindi un’aggiunta all’orario di ambulatorio, non certo una compressione dell’orario della singola visita. Vengono erogate in quei lassi di tempo dove i professionisti dell’Unità operativa sono presenti ma non impegnati in visite ai pazienti, e dedicati ad esempio, alla pianificazione sanitaria, alla redazione di documentazione, all’organizzazione della struttura» continua il dirigente.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
«Rendendo più flessibile il lavoro viene quindi, ma solo ove necessario, dedicato maggiore tempo alle visite ai pazienti, rinviando alcune attività a settimane o giornate ove la richiesta di prestazioni all’utenza è minore. L’overbooking quindi non interviene affatto riducendo il tempo della singola visita, ma aggiungendone di ulteriori. Senza minimamente chiedere alcun lavoro aggiuntivo ai medici – per questo ci sono altre forme e remunerazioni strutturate contrattualmente – utilizzando il personale già presente. Queste visite aggiuntive saranno prenotabili direttamente all’atto della presentazione del paziente, in modalità front-end. L’utente avrà quindi immediatamente assegnato orario e giornata di visita», termina Annicchiarico.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






