Garda, la banchina rischia il crollo: il sindaco chiama la Regione
«Siamo costretti a transennare il Lungolago perché la Regione dice di non avere soldi per sistemare le banchine». A dirlo, fotografie alla mano, è il sindaco di Garda Davide Bendinelli. Dalle fotografie emerge un chiaro problema di erosione, causato dal moto ondoso e dal periodico abbassamento e innalzamento del livello del Lago. La conseguenza è che il basamento dei mattoni che sostiene la passeggiata sta cedendo.
«Il Comune ha segnalato più volte in passato lo stato di noncuranza in cui versano le banchine che si trovano all’interno della zona portuale – dice Bendinelli -. Nelle mie affermazioni non c’è alcuna volontà polemica, ma ora più che mai si rende necessario un intervento della Regione affinché stanzi le risorse necessarie all’intervento».
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Altre volte, ricorda Bendinelli, si sono verificati cedimenti dovuti all’erosione delle banchine, tamponati tempestivamente dall’amministrazione comunale che se n’è assunta gli oneri pur non essendo tenuta a farlo. «Non potevamo certo rischiare di mettere a rischio l’incolumità dei nostri cittadini e dei nostri turisti», dice Bendinelli.
Ora però l’intervento richiesto è importante. 120mila euro la cifra che, si stima, dovrebbe servire per mettere tutto in sicurezza. «Non possiamo più rimandare i lavori, il rischio è serio – dice Bendinelli -. Abbiamo scritto al Genio Civile e confidiamo nel fatto che la Regione riesca a reperire in fretta le risorse. Il Comune si rende anche del tutto disponibile a trovare una formula. Ad eseguire per esempio i lavori con la sicurezza poi di un rimborso. È un intervento fondamentale, non accessorio».
Anche sul dove reperire i fondi il primo cittadino di Garda ha un’idea precisa: «Ogni anno siamo tenuti a versare alla Regione il cinquanta per cento del gettito che riceviamo dai canoni extraportuali e il sessanta dai canoni portuali. Perché quei soldi non vengono reinvestiti sul territorio da cui provengono?». Si tratta, annualmente, di una cifra che si aggira intorno ai 50-60 mila euro. «Sono anni che versiamo questi canoni – prosegue Bendinelli – e nonostante questo la Regione non ha mai messo un centesimo per la manutenzione di tratti che sono di sua competenza. È necessario che le cose cambino».
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