Aumentano i casi di scarlattina, in Veneto il picco a marzo

In Italia, come in tutta Europa, è stato evidenziato un aumento dei casi di scarlattina a partire da gennaio 2023, soprattutto nei bambini di età inferiore a 15 anni. Negli ultimi anni la limitazione delle aggregazioni sociali ha limitato il numero di casi. Con il ritorno alla normalità della vita sociale nel corso del 2022…

In Italia, come in tutta Europa, è stato evidenziato un aumento dei casi di scarlattina a partire da gennaio 2023, soprattutto nei bambini di età inferiore a 15 anni. Negli ultimi anni la limitazione delle aggregazioni sociali ha limitato il numero di casi. Con il ritorno alla normalità della vita sociale nel corso del 2022 e del 2023 si sta assistendo a un aumento della casistica.

In particolare, nel Veneto, nei primi quattro mesi del 2023 si sono registrati 1506 casi, un numero significativamente più alto rispetto alla media del periodo 2017-2019. Il picco di segnalazione si è verificato nel mese di marzo (617 casi) e nel mese di aprile il dato sembra mostrare una discesa con 317 casi.

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Generalmente, «il picco di incidenza si verifica nel tardo autunno-inverno ed in primavera», riporta la Società italiana di pediatria. Nei primi tre mesi 2023 la maggior parte delle 1116 segnalazioni è avvenuta nella Ulss 9 Scaligera con 309 casi. Si tratta d’altro canto di una delle Ulss più popolose insieme alla 6 Euganea (216 casi).

Anche nel 2012 e nel 2013 si erano registrati valori superiori nelle segnalazioni, rispettivamente 1943 e 1733 casi.

«La situazione è attentamente sorvegliata e i dati del mese di aprile sembrano mostrare un graduale calo» spiegano dalla Regione. In data 18.4.2023 la Regione Veneto ha fornito ulteriori indicazioni alle Ulss inoltrando l’ultima Circolare del Ministero della Salute.

Andamento delle segnalazioni annuali di Scarlattina nella Regione Veneto a partire dal 2012 e per i primi 4 mesi del 2023
Andamento delle segnalazioni annuali di Scarlattina nella Regione Veneto a partire dal 2012 e per i primi 4 mesi del 2023

Il batterio e le possibili complicazioni

Lo streptococco di gruppo A (GAS), un batterio, causa comunemente forme lievi di malattia come tonsillite, faringite e scarlattina. Raramente e soprattutto nelle persone fragili l’infezione può causare una forma più grave, detta malattia invasiva da Streptococco di gruppo A (iGAS): quest’anno, ad oggi, si sono registrate in Veneto 11 di queste forme che hanno colpito soprattutto soggetti adulti (età mediana 42 anni).

Secondo la circolare del Ministero della Salute, uno dei motivi della diffusione del batterio e in particolare della iGAS in questo periodo può essere legato «al recente aumento della circolazione di virus respiratori, tra cui l’influenza stagionale e il virus respiratorio sinciziale, in quanto la coinfezione di tali virus con lo streptococco di gruppo A può aumentare il rischio di malattia invasiva iGAS».

L’OMS e l’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), attualmente, stimano come «basso il rischio di iGAS per la popolazione generale, considerando che l’attuale aumento dei casi di iGAS segnalati in alcuni paesi europei è moderato, che i casi segnalati non sono causati da un nuovo ceppo e che la malattia è facilmente curabile con antibiotici».

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La Scarlattina

Di seguito le informazioni sulla scarlattina diffuse dalla Regione Veneto.

La scarlattina è in genere una malattia lieve. In presenza di sintomi quali mal di gola e eruzioni cutanee, è importante comunque rivolgersi al medico e seguire le buone norme di igiene respiratoria e delle mani.

Lo streptococco di gruppo A (GAS) causa comunemente forme lievi di malattia come tonsillite, faringite e scarlattina.

La trasmissione del batterio può avvenire da persona a persona con diverse modalità:

  • via aerea: attraverso la tosse e lo starnuto di una persona infetta, che rilascia goccioline di saliva (droplet) nell’aria. Le persone vicine possono inalare queste goccioline infette;
  • contatto diretto: contatto diretto con secrezioni della persona infetta o con oggetti contaminati, come giocattoli o superfici. Ad esempio, una persona infetta che tossisce o starnutisce può depositare il batterio sulle mani o su oggetti;
  • trasmissione alimentare: il GAS può essere trasmesso attraverso il consumo di alimenti contaminati da persone infette. Questa modalità di trasmissione è rara ma può verificarsi, ad esempio, attraverso la contaminazione di alimenti con goccioline di saliva di una persona infetta.

La scarlattina è un’infezione tipica dell’età pediatrica causata da un ceppo batterico che produce una tossina eritrogenica, responsabile della caratteristica eruzione cutanea. L’eruzione cutanea appare solitamente 1-2 giorni dopo l’inizio dei sintomi e si manifesta come minuscole macchie rosse che si diffondono in tutto il corpo. La scarlattina è un’infezione che si diffonde per via aerea.

Per prevenire la diffusione delle infezioni da GAS, è importante isolare i soggetti malati fino a 48 ore dall’inizio di un trattamento antibiotico appropriato, evitare il contatto con persone infette, coprire bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce, praticare una corretta igiene delle mani ed effettuare una corretta pulizia degli ambienti.

La circolare della Regione Veneto e la comunicazione del Ministero della Salute

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