“Aiutiamo Miriam a prendere l’autobus”: l’iniziativa a Sommacampagna

Nell'ambito della "settimana blu" dedicata alla sensibilizzazione nei confronti dei Disturbi dello Spettro Autistico, alcune classi delle scuole medie di Caselle e di Sommacampagna sono state coinvolte nella sfida "Aiutiamo Miriam a prendere l'autobus".  Leggi anche: Verona: individuato un autore di truffe dello specchietto L’iniziativa ha avuto lo scopo di stimolare i ragazzi a confrontarsi…

Nell’ambito della “settimana blu” dedicata alla sensibilizzazione nei confronti dei Disturbi dello Spettro Autistico, alcune classi delle scuole medie di Caselle e di Sommacampagna sono state coinvolte nella sfida “Aiutiamo Miriam a prendere l’autobus”

Leggi anche: Verona: individuato un autore di truffe dello specchietto

L’iniziativa ha avuto lo scopo di stimolare i ragazzi a confrontarsi tra loro per trovare delle soluzioni alle problematiche che incontrerebbe un loro coetaneo autistico nell’affrontare, in autonomia, uno spostamento all’interno della provincia utilizzando gli autobus di linea. Durante la settimana, gli studenti, aiutati dai loro insegnanti, hanno elaborato diverse idee, concrete e potenzialmente efficaci: dalla proposta di un codice colori da applicare ai biglietti per renderne più immediata la comprensione, alla numerazione dei bus, fino alle tracce di percorsi che condurrebbero dalla biglietteria fino alla fermata dell’autobus corretto, da applicare in particolare al capolinea della stazione centrale, punto reputato il più complesso da affrontare per un ragazzo autistico.

Altre soluzioni suggerite prevedono lo sviluppo di applicazioni, l’utilizzo di QR-code, la semplificazione delle interfacce dei distributori di biglietti. Due elementi comuni a molte delle proposte sono stati la semplificazione della cartellonistica e l’utilizzo della Comunicazione Aumentativa Alternativa, una tecnica di scrittura con ideogrammi che è facilmente comprensibile dalle persone con disturbi dello spettro autistico.

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Gli elaborati prodotti sono stati valutati da una giuria composta da Miriam De Biasi, la ragazza che ha ispirato il progetto, dalla Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Sommacampagn Prof.ssa Emanuela Antolini, dal Prof. Giorgio Mion dell’Università di Verona e dalla dott.ssa Montagnoli Arianna presenti in rappresentanza di ADOA (Associazione Diocesana Opere Assistenziali), dalla dott.ssa Francesca Valentini dell’Albero delle Opportunità di Lugagnano, da Andrea Favari di ANTS (Associazione Nuovi Talenti Speciali) e dai rappresentanti del Comune di Sommacampagna, il sindaco Fabrizio Bertolaso e l’assessora al sociale Paola Pighi che hanno evidenziato l’importanza, per ragazzi e ragazze, di allenarsi all’inclusione e al prendersi cura dell’altro, soprattutto se è un coetaneo con bisogni speciali.

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