Stato di agitazione indetto dal personale del Comune di Verona
Oggi la UIL FPL con CISL e UGL hanno organizzato un’assemblea del personale dell’anagrafe e stato civile di via Adigetto e dell’economato del comune di Verona sugli scalini di Palazzo Barbieri in piazza Bra.
«Le motivazioni sono derivate da un servizio al cittadino che diventa sempre più critico a causa di una mancanza cronica di personale così da prolungare ancora di più i tempi già lunghi per ottenere qualsiasi certificato o servizio alla persona» spiegano Marco Bognin della UIL FPL, Angelo Tirapelle della CISL FP e Angelo Mazzucco UGL.
«A peggiorare la situazione la volontà dell’amministrazione per l’apertura delle sedi territoriali che determineranno un’amplificazione del problema peggiorando il servizio alla cittadinanza, mentre per il personale si aggiungeranno problematiche organizzative e gestionali».
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«Inoltre, la struttura di via Adigetto ha un problema di termoregolazione e acustico, si patisce il freddo d’inverno e la calura d’estate alla quale si aggiunge il rimbombo nel salone, una combinazione di situazioni ambientali che stanno creando forte disagio nel personale e al cittadino, soprattutto se anziano» aggiungono i sindacati.
«Serve una svolta, per questo motivo abbiamo scelto di andare direttamente davanti al palazzo del potere, così da ottenere, dopo un’ora e mezza di “calde richieste”, il confronto con gli assessori Bertucco e Benini che hanno subito le rimostranze del personale e risposto, il primo ricordando le difficoltà per le assunzioni, mentre il secondo ci ha nuovamente confermato che il decentramento degli uffici è una promessa elettorale che non può essere rimangiata, malgrado gli siano stati illustrati tutti i problemi le difficoltà oggettive che porterà indiscutibilmente la riorganizzazione senza un adeguato coinvolgimento del personale e senza nuove assunzioni».
«Profonda delusione per chi fino a ieri era dalla parte del personale in opposizione a chi governava la città, in molti hanno pensato, così l’unica strada percorribile è aumentare il livello di scontro e, come primo passo, il personale ha votato lo stato di agitazione. Oggi si chiude una brutta pagina della gestione Tommasi, speriamo che si rivedano perché non è stato un bel segnale. Siamo pronti alla mobilitazione» concludono i sndacati.
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