Aziende ed enti partecipati, è caos. A Verona è impossibile fare rete?

Preoccupa la situazione che coinvolge le aziende municipalizzate e gli enti pubblici a Verona. Dopo il caos sollevato per la questione di Fondazione Arena, anche AGSM AIM pare non navigare in buone acque. Del primo caso avevamo parlato nei nostri studi, con il consigliere comunale Pietro Trincanato e il segretario Fistel Cisl di Verona Emiliano…

Preoccupa la situazione che coinvolge le aziende municipalizzate e gli enti pubblici a Verona. Dopo il caos sollevato per la questione di Fondazione Arena, anche AGSM AIM pare non navigare in buone acque. Del primo caso avevamo parlato nei nostri studi, con il consigliere comunale Pietro Trincanato e il segretario Fistel Cisl di Verona Emiliano Galati. Proprio i sindacati avevano commentato così la querelle: «Il Consiglio di Indirizzo di FAV è stato sempre informato ufficialmente delle numerose problematiche nelle relazioni sindacali e sulle scelte molto discutibile sotto il profilo artistico. La corposa documentazione inviata, oltre a rappresentare in maniera chiara e inequivocabile la grave situazione nella quale versano le relazioni sindacali, ha evidenziato che anche il Festival 2022 sarà ricordato per la mancata programmazione che ha penalizzato la qualità degli spettacoli (ricordiamo la lettera di proteste inviata alla Sovrintendente dall’Orchestra) e i carichi di lavoro di tutte le maestranze».

La storia di Fondazione Arena

La storia della Fondazione Arena risale al 1932, quando un gruppo di cittadini di Verona decise di riportare in vita l’antico anfiteatro romano della città, l’Arena, che era stato utilizzato come cava di pietra per molti secoli. Questo gruppo di appassionati decise di costituire una fondazione per raccogliere i fondi necessari alla ristrutturazione dell’edificio e alla sua trasformazione in un teatro all’aperto.

La Fondazione Arena fu ufficialmente costituita nel 1933 e iniziò subito a lavorare alla realizzazione del suo ambizioso progetto. La ristrutturazione dell’Arena richiese molti anni di lavoro e molti fondi, ma alla fine, nel 1949, il teatro all’aperto fu inaugurato con una rappresentazione di “Aida” di Giuseppe Verdi, diretta da Tullio Serafin.

Da allora, la Fondazione Arena ha continuato a organizzare spettacoli ogni estate all’interno dell’Arena, diventando uno dei teatri all’aperto più importanti e prestigiosi al mondo. Nel corso degli anni, sono stati rappresentati molti dei grandi classici dell’opera, come “Carmen”, “La Traviata”, “Il Trovatore” e molti altri, nonché spettacoli di balletto e concerti.

La Fondazione Arena ha anche organizzato eventi speciali, come il concerto di Luciano Pavarotti del 1983, che ha attirato una folla di oltre 200mila persone, e il concerto di Elton John del 2005, che ha visto la partecipazione di oltre 13mila spettatori.

Il caso AGSM AIM

Nel frattempo, il sindaco di Verona Damiano Tommasi si è affidato nei giorni scorsi al presidente di Agsm-Aim, Federico Testa, sulle intricate vicissitudini giudiziarie che sta attraversando l’azienda controllata dal Comune di Verona e dal Comune di Vicenza. La procura di Vicenza sta indagando in queste ore, ipotizzando i reati di false comunicazioni e impedito controllo societario, oltre alla denuncia del collegio sindacale di Agsm-Aim presentata al tribunale delle imprese e le imprevedibili conseguenze del ricorso di Compago. 

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