In provincia di Verona il lavoro c’è, per Confindustria «servono immigrati»
«Un tasso di disoccupazione al 3,2 credo sia uno dei risultati migliori che si ricordi per il nostro territorio. Anche il tasso di disoccupazione giovanile è sceso sensibilmente passando da oltre il 20% all’11% mentre quello femminile si ferma al 4%». Il presidente di Confindustria Verona Raffaele Boscaini commenta così i dati sul lavoro in provincia di Verona.
Verona è la quinta provincia in Italia per minor tasso di disoccupazione (15-64 anni) nel 2022. Meglio di Verona, a livello nazionale, fanno solo Bolzano (2,3%), Belluno (2,9%), Lecco (2,9%) e Pordenone (3,1%). I dati sono elaborati dal Centro studi di Confindustria Verona su fonti Istat.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
«Sono dati che confermano la forza del nostro territorio e della sua economia. Ma dobbiamo pensare al futuro. Per crescere servono competenze e delle competenze sono portatrici le persone. In qualsiasi settore di attività, le imprese del territorio trovano un vincolo stringente al proprio sviluppo nella difficoltà a reperire le persone che servono. È come affrontare una corsa che si può vincere con il freno a mano tirato» aggiunge Boscaini.
Questa la ricetta del presidente di Confindustria Verona: «Ritengo essenziale e quanto mai urgente lavorare sul doppio fronte: arrestare la cosiddetta fuga dei cervelli e far rientrare i nostri giovani che sono già scappati; avviare politiche strutturate di accoglienza e inserimento di immigrati».
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Boscaini specifica: «Sul primo punto credo che qualche risposta e suggerimento potrebbe arrivare dalla ricerca che Regione Veneto e Fondazione Nord Est hanno avviato per indagare i motivi per i quali tanti nostri giovani decidano di lasciare il nostro paese. Sicuramente il fattore personale ha un’incidenza ma credo che ci sia anche un problema di aspettative disattese a cui potremmo far fronte».
«Il calo demografico, che è anche alla base della carenza di persone, non lo si affronta pensando di aumentare le cicogne ma solo con una politica seria di accoglienza dell’immigrazione. Lavorando sull’attrattivià territoriale dall’altro immaginando una regolamentazione dei flussi migratori. La sfida è aperta» conclude Boscaini.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
I dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Verona
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






