Settimana dell’antirazzismo, questa sera un docu-film a Verona
In occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali che si è celebrata il 21 marzo, anche quest’anno UNAR promuove la “Settimana di azione contro il razzismo.” Nel corso della settimana Amref Italia sarà promotrice di 4 incontri nell’ambito del progetto Get Under My Skin! (Torino, Verona, Napoli e Reggio Emilia) dedicati alla diffusione di un’informazione corretta e accurata dell’Africa e degli afrodiscendenti per contrastare razzismo anti-nero e afrofobia.
Il progetto, in partenariato con l’Associazione Le Réseau, mira a divulgare in modo innovativo informazioni corrette sul razzismo sistemico per eliminare forme di afrofobia e razzismo anti-nero.
Protagonista sarà la rete AFAR, Afro-descendant Fighting Against Racism, giovani professionisti preparati sulla decostruzione di bias razzisti e sulla ricerca di pratiche non discriminatorie. Get Under My Skin! moltiplica spazi pubblici di confronto per aumentare la consapevolezza rispetto ad afrofobia e razzismo anti-nero attraverso il coinvolgimento diretto delle persone intitolate ad avere voce.
In collaborazione con l’associazione Afroveronesi, questa sera alle 20.30, Verona ospiterà un cineforum “Essere Afroitaliani ieri e oggi” presso la Fucina Culturale Machiavelli (Via Madonna del Terraglio, 10). La serata prevede la visione del docu-film “Crossing the color Line – healing from the past” della regista Sabrina Onana. A seguire un dibattito con la regista Sabrina Onana, la dott.ssa Mackda Ghebremariam Tesfaù e l’associazione Afroveronesi.
Moltiplicare gli spazi di scambio e di visibilità a livello nazionale è cruciale per sensibilizzare l’opinione pubblica e aumentare la consapevolezza su temi drammaticaticamente attuali come afrofobia e razzismo anti-nero. L’evento è gratuito – LINK per la registrazione.
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Informazioni sul docu-film e sulla regista
“Crossing the color Line – healing from the past”
Mentre i discorsi politico-mediatici si concentrano sulla “crisi migratoria”, le policies a essa legate o i fatti di cronaca che coinvolgono “gli immigrati”, nella seconda parte del docu-film “Crossing the color line – healing from the past” gli Afrodiscendenti italiani si esprimono in prima persona su queste tematiche (rese) controverse.
Il documentario vuole offrire la possibilità di accedere direttamente alle storie, alle preoccupazioni e ai bisogni di una minoranza il cui vissuto ci consente di comprendere l’ancoraggio nazionale di movimenti sociali globali, come l’afro-femminismo o l’antirazzismo, informandoci al tempo stesso sulle specificità del contesto italiano. Passato e presente si intrecciano attraverso le esperienze delle persone intervistate e gli excursus storici sulla storia coloniale italiana ed europea, permettendoci di capire non soltanto come si é venuto a creare nel corso dei secoli l’Altro, l’Africano razzializzato, ma anche il modo in cui questa percezione continua ancora oggi a strutturare il senso comune e le esperienze individuali.
La regista Sabrina Onana
Italo-camerunense d’origine, nata a Parigi e cresciuta a Napoli, Sabrina Onana è una giovane regista e fotografa indipendente di 24 anni laureata in Sociologia Contemporanea all’Ecole Normale Supérieure e alla Sorbona e in Scienze Sociali e Politiche all’Università PSL-Paris Dauphine di Parigi. Durante il suo ciclo di studi ha sviluppato un interesse spiccato per le questioni sociali e politiche, in particolare quelle legate alla costruzione identitaria dei figli di immigrati afro-discendenti nelle società occidentali europee. Appassionata di fotografia, disegno e pittura, Sabrina dirige diversi progetti artistici a scopo culturale e sociale.
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