Il mito di Gino Bartali rivive a Nogarole Rocca
Gino Bartali. Un nome che tra gli anni Trenta e Cinquanta diventò leggendario. Vinse tre Giri d’Italia, di cui due consecutivi (1936, 1937, 1946), e due Tour de France (1938, 1948). Ma sulle due ruote Bartali non si limitò a gareggiare. Durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, aderì alla staffetta antifascista salvando oltre 800 ebrei dalla deportazione. Bartali, che per allenarsi era noto coprire grandi distanze, trasportava infatti documenti falsi nel manubrio e nella sella della sua bicicletta, e poi li consegnava alle famiglie dei perseguitati tra Firenze e Assisi. Quando veniva fermato e perquisito, chiedeva espressamente che la bicicletta non venisse toccata, giustificandosi dicendo che le diverse parti del mezzo erano state calibrate per ottenere la massima velocità.
Questa incredibile storia è quella che verrà portata in scena, con l’organizzazione di Ippogrifo Produzioni, mercoledì 15 febbraio alle ore 20.30 al Teatro Bagnolo di Nogarole Rocca.
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Uno spettacolo pluripremiato che ha alle spalle centinaia di repliche in Italia e all’estero e che esordirà in esclusiva per la provincia di Verona proprio a Nogarole. Lo spettacolo sarà messo in scena anche la mattina per le scuole secondarie del Comune.
Acclamato dalla critica e dal pubblico, racconta grazie all’interpretazione vivace, intensa, a tratti ironica e a tratti commovente, dell’attrice Federica Molteni, la vita e le imprese di Gino Bartali.
Lo spettacolo conclude la rassegna di appuntamenti organizzati dall’Amministrazione comunale di Nogarole “Quando la storia non è maestra di vita”: una carrellata di conferenze, eventi, spettacoli dedicati al Giorno della Memoria e alla Giornata del Ricordo.
«La Giornata della Memoria va celebrata per non dimenticare un momento storico drammatico – spiega l’assessora alla Cultura del Comune di Nogarole Rocca Sara Sandrini -. Vogliamo tramite questa occasione dare voce non solo agli eventi crudeli che non vogliamo rivivere ma anche alla generosità ed alla speranza perché siano esempi positivi dai quali farsi ispirare. Invito adulti e giovani a non lasciarsi sfuggire questo spettacolo. Segnalo con piacere che, al mattino, verrà proposto a porte chiuse anche ai nostri ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Ringrazio i professori della nostra scuola secondaria, l’associazione Circolo Noi IP San Zeno e Ippogrifo Produzioni per avermi aiutato nell’organizzazione di questo appuntamento storico/culturale per tutti».
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