L’impegno di Legambiente Veneto sul fronte della sostenibilità energetica
Legambiente è un’associazione ambientalista, o un ente del terzo settore, che ha diramazioni dalla sede centrale ai comitati regionali. In Veneto il Comitato regionale è partecipato da 37 circoli territoriali con qualche migliaio tra soci sostenitori e soggetti che incrociamo con le tante attività dell’associazione sul fronte dell’educazione ambientale non solo rivolta alle scuole e ai bambini ma anche in particolare rivolta alle comunità e ai cittadini per attivare sui temi dell’ambientalismo scientifico in particolare. A parlarci di sostenibilità e impatto delle comunità energetiche è il presidente della delegazione veneta, Luigi Lazzaro.
Qual è l’impegno di Legambiente Veneto per contrastare il caro energia?
Innanzitutto provare a informare i cittadini attraverso gli strumenti associativi e i canali di comunicazione su come risparmiare energia e come intervenire per efficientare la propria abitazione. Per questo abbiamo attivato in Veneto, attraverso un progetto europeo che si chiama ClimAction, l’attività di Sportello Energia. Si tratta di uno sportello di consulenza al cittadino per imparare a leggere la bolletta e capire come intervenire per efficientare la propria abitazione. Poi interveniamo con l’attività dei tanti circoli del territorio di supporto a tutte quelle situazioni di povertà energetica.
Che ruolo giocano, a suo avviso, le comunità energetiche sul fronte della sostenibilità?
Le comunità energetiche sono uno degli altri elementi di proposta dell’associazione ai cittadini per attivarsi e contribuire alla risoluzione del problema non solo dell’emergenza energetica ma anche del cambiamento climatico. Intervenire sulla riduzione delle emissioni e sull’aumento di produzione da rinnovabili non ce lo chiede solo la crisi climatica, ce lo chiedono anche le norme recepite e messe in campo e anche gli interventi di incentivo da parte dello Stato. Tra questi elementi compaiono proprio le comunità energetiche, che possono contribuire in maniera importante ad avvicinarci all’obiettivo di aumento di almeno il 30% della produzione di energia da fonti rinnovabili, obiettivo che il Paese si è dato con il Piano Nazionale Energia e Clima. Nelle CER risiede un potenziale molto importante su questo aspetto. E soprattutto possono aiutare anche nella lotta alla povertà energetica, senza contare che le comunità energetiche servono anche ad attivare i cittadini sugli aspetti di solidarietà e quindi a costruire un ruolo del cittadino nella gestione della produzione dell’energia.
Quali sono i progetti futuri di Legambiente Veneto sul tema della sostenibilità energetica?
Sicuramente continuare con le campagne associative, come per esempio la campagna nazionale Un pannello in più, che supporta e sostiene il fotovoltaico da balcone. Quindi l’impegno futuro è promuovere tutte le tipologie di intervento, di efficientamento e di slancio verso le rinnovabili e magari di mettere in campo qualche progetto concreto che coinvolga le comunità.
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