Gender, Grigolini con Sboarina
Il presidente cittadino de Il Popolo della Famiglia: “Teoria del gender falsa e velenosa. Il sindaco vada avanti”. Cosa ne pensano i veronesi?
La polemica si diffonde a macchia d’olio. Gender sì, gender no. Il programma di Sboarina sul contrasto alla teoria di genere nelle scuole e sul ritiro dalle biblioteche dei libri che la promuovono, non cessa di far discutere.
Dopo le critiche nei giorni scorsi di Riccardo Franco Levi degli editori, di Rosa Maiello dei bibliotecari e dei partiti di opposizione (Diego Zardini e Tommaso Ferrari del centrosinistra e Mattia Fantinati deputato del Movimento 5 Stelle), oggi è intervenuto in difesa di Sboarina, esortandolo ad andare avanti, il presidente cittadino de Il Popolo della famiglia Filippo Grigolini.
“La cosiddetta teoria del Gender – scrive Grigolini in una nota – oltre che essere falsa e senza fondamento scientifico, è veleno per le nuove generazioni. Ora Sboarina onori il suo programma. Queste forme di “indottrinamento ideologico e culturale” devono essere tenute a debita distanza dai più piccoli».
E mentre nel palazzo infuria la polemica e la giacca del sindaco è tirata di qua e di là, siamo andati a sentire cosa ne pensano i veronesi. C’è chi trova intollerante la censura per scopi politici, chi con tanto di citazioni cinematografiche scomoda la caccia alle streghe del periodo maccartista, chi invece dando ragione al sindaco pensa che i bambini è preferibile che crescano con una mamma e un papà, chi infine non crede che esista la teoria del gender.
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