Mondiali Qatar, Croazia fuori dal torneo

È finita 3-0 la sfida tra Argentina e Croazia. L'Albiceleste va a segno prima con Messi su calcio di rigore al 34' e poi con doppietta di Julian Alvarez al 39' e al 69'. La Croazia va, quindi, ad un passo dalla finale, dopo aver vinto solo una partita su sei disputate (4-1 contro il…

È finita 3-0 la sfida tra Argentina e Croazia. L’Albiceleste va a segno prima con Messi su calcio di rigore al 34′ e poi con doppietta di Julian Alvarez al 39′ e al 69′. La Croazia va, quindi, ad un passo dalla finale, dopo aver vinto solo una partita su sei disputate (4-1 contro il Canada nella seconda giornata dei gironi) e aver ottenuto solo pareggi.

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Queste le parole di Luka Modric, capitano della Croazia, al termine della partita: «Non è andata bene. Ora dobbiamo recuperare e provare a vincere la finale per il terzo posto. Purtroppo non siamo riusciti ad arrivare in fondo. Siamo tristi, speravamo di giocare un’altra finale. Non ce l’abbiamo fatta. Succede. Dobbiamo congratularci con l’Argentina e basta. Il rigore è stato un momento chiave. Siamo stati bravi, avevamo il controllo del gioco. L’arbitro non ci ha concesso un corner e l’azione è finita con il rigore per loro, che secondo me non c’era. Alvarez tira e il nostro portiere gli esce davanti, non posso credere che l’arbitro abbia assegnato questo rigore. È così, non possiamo cambiare nulla. Abbiamo fatto un ottimo Mondiale. C’è in palio una medaglia di bronzo, dobbiamo prepararci perché sarebbe comunque un buon risultato» (fonte Gazzetta).

È dietro l’angolo Francia-Marocco, appuntamento questa sera alle 20 ad Al Khor. Una sfida dal sapore particolare, tanti gli aspetti nascosti di cui tener conto. Il Marocco è stato colonia francese dal 1912 al 1956 e in Francia, ad oggi, la comunità marocchina conta un milione e mezzo di persone.

Inoltre, alcuni giocatori sentiranno questa partita più da vicino. Roman Saiss, capitano del Marocco, è infatti nato in Francia tra Grenoble e Lione. Ha anche il passaporto francese ed è figlio di padre marocchino e madre francese. Boufal, invece, è nato a Parigi. Doppio passaporto, genitori marocchini e cresciuto in Francia. Anche il ct del Marocco, Regragui, vivrà questa gara quasi come un derby. Nato a Parigi da famiglia marocchina e in possesso della doppia cittadinanza, ha sempre preferito la nazionale marocchina a quella francese già dai tempi in cui giocava.

Sul fronte opposto c’è Guendouzi, classe 1999, figlio di madre francese e padre franco-marocchino. Anche lui in possesso del doppio passaporto.

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