Mondiali Qatar, brilla l’ex gialloblù Amrabat

È la grande sorpresa di questo mondiale 2022: il Marocco sta sbaragliando la concorrenza a suon di partite pressoché impeccabili. In formazione, c'è anche una vecchia conoscenza dell'Hellas Verona: Sofyan Amrabat. «È molto semplice, Amrabat gioca finché non muore». Lo diceva Ivan Juric quando era il suo allenatore in quel Verona che stupì tutti e finì…

È la grande sorpresa di questo mondiale 2022: il Marocco sta sbaragliando la concorrenza a suon di partite pressoché impeccabili. In formazione, c’è anche una vecchia conoscenza dell’Hellas Verona: Sofyan Amrabat.

«È molto semplice, Amrabat gioca finché non muore». Lo diceva Ivan Juric quando era il suo allenatore in quel Verona che stupì tutti e finì a metà classifica, e sembra averci visto lungo, Juric. Il centrocampista si sta infatti rivelando fondamentale per il cammino da sogno della propria Nazionale, ancora una volta fra i migliori in campo contro il Portogallo.

L’esperienza a Verona

«Juric è un allenatore molto bravo e un grande uomo, impossibile dire qualcosa di negativo su di lui. Per me è stato importantissimo, mi ha sempre dato fiducia. Mi ha chiamato mentre ero in Belgio, mi ha detto che aveva bisogno di me e mi ha reso un giocatore più completo. A Verona è andato davvero tutto bene, l’Hellas è un grande club e sin dal primo giorno tutti sono gentili con me, partendo dai tifosi e arrivando a compagni di squadra e staff». Con queste parole affettuose, nei mesi scorsi, Amrabat aveva ricordato l’esperienza gialloblù.

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I momenti migliori di Sofyan Amrabat al Mondiale 2022

https://youtu.be/cW_H4wsfwbg

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