Caso Carlotta Rossignoli, cosa ne pensi? IL SONDAGGIO
Studentessa privilegiata o, semplicemente, studentessa “dei record”, come è stata soprannominata? L’affaire Carlotta Rossignoli continua ad impazzare sui siti d’informazione e sui giornali nazionali dopo il polverone sollevato da Selvaggia Lucarelli su Domani e da altre testate, nonché dagli studenti dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
Il caso? La laurea con lode in medicina conseguita in cinque anni anziché sei. Come? A detta di Carlotta, rinunciando a qualche ora di sonno la notte e sacrificando Natale e Capodanno. La studentessa, apparsa già precedentemente sugli organi di stampa per essere stata nominata Alfiere del lavoro da Sergio Mattarella nel 2017, si è laureata a fine ottobre e da allora sono diverse le questioni che sono state sollevate.
In primis il percorso più breve e “agevolato” che sarebbe stato negato ad altri studenti (che hanno poi inviato una lettera all’ateneo per chiedere spiegazioni) e, come riporta Selvaggia Lucarelli su Domani, il fatto che la 23enne veronese «ha tutti i mezzi economici e le altissime aspettative familiari che le consentono di perseguire i suoi ambiziosi traguardi senza soste, necessità, preoccupazioni».
Per quanto riguarda la laurea anticipata, l’Università Vita-Salute San Raffaele ha diffuso un comunicato firmato dal rettore: «La studentessa, alla quale fanno riferimento gli articoli apparsi, ha infatti conseguito il diploma di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia nel corso del primo semestre del sesto anno, anziché al termine dello stesso, opzione questa che ogni studente di UniSR ha il diritto di chiedere, previo conseguimento di tutti i crediti formativi previsti e avendo svolto i tirocini obbligatori anticipatamente».
L’opinione pubblica, sul tema, si è spaccata tra chi difende Carlotta e chi invece, in questa storia, ci vede qualcosa che non torna.
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