Sona, Mazzi: «L’inverno? Sarà freddo, ma confido nel buon senso italiano»
Iniziative, cantieri e futuro. Un territorio in fermento quello del comune di Sona, che ha approfittato del periodo post-covid per dare vita a diverse iniziative interessanti e di valorizzazione del paese. A parlarcene è stato il sindaco Gianluigi Mazzi.
«Il post-Covid ci ha visto molto intraprendenti, devo dire che c’è movimento. Parte dal territorio stesso perché la stesso situazione nata dall’esigenza del coronavirus, quindi di cercare degli spazi più ampi, ha portato a una migrazione dalla città al nostro abitato e questo ci fa molto piacere. – ha spiegato il primo cittadino di Sona – Quindi c’è un movimento anche demografico, seppur una denatalità molto alta, ma stanno arrivando persone nuove e di conseguenza si vuole dare allo stesso gli stessi paesi si vuole dare una vivibilità maggiore e quindi stiamo spingendo moltissimo su quella che è una riorganizzazione urbanistica. Mancano marciapiedi, mancano piste ciclabili e sono tutte cose che si dovevano fare. Stiamo spingendo luoghi di cultura, luoghi di aggregazione, piazze, una biblioteca nuova, quindi una volontà amministrativa di rendere migliori i quattro centri abitati che sono di prima cintura».
Per l’estate, spiega Mazzi, «abbiamo dato impulso all’economia locale, quindi plateatici gratuiti, spazi in piazza che prima non c’erano e quindi la volontà e la necessità che la cittadinanza arrivi dal territorio. Quindi anche un turismo in casa, potremmo dire. Dal punto di vista turistico allargato devo dire che è stata un’estate con una presenza importante. Siamo a metà tra la città e il lago di Garda e il paesaggio molto bello e molti turisti dormono nel nostro territorio per poi visitare la città, il lago di Garda e molti ci passano in bici».
Sulla crisi energetica: «Ci sono due, due, due segnali contrastanti. C’è lavoro e mancano le risorse, quindi ci sono delle aziende che hanno necessità assoluta di risorse e di personale. In contemporanea ci sono delle situazioni altrettanto difficili, perché non solo il caro bolletta, ma prima ancora c’è stato un problema di costi delle materie prime. Per esempio, ha completamente bloccato alcune strutture che noi abbiamo progettato. Adesso c’è il caro energia ed è un problema che stiamo vivendo anche in Comune perché anche noi paghiamo le bollette dell’energia e ci siamo trovati degli aumenti solo della pubblica illuminazione. Qui credo che ci sarà bisogno di iniezioni economiche sul territorio e ci sarà bisogno anche di quel buon buon senso italiano, di quella capacità imprenditoriale e quant’altro, non solo imprenditoriale, ma anche di iniziativa per riuscire a compensare questa situazione».
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