Al Santuario della Madonna della Corona si chiude l’anno Giubilare
L’anno Giubilare, inaugurato il 18 settembre 2021, ha visto l’arrivo di numerosi pellegrini da tutta Italia. Gruppi, famiglie e singoli hanno ricevuto l’Indulgenza Plenaria che la visita del Santuario ha donato in questo anno di Grazia: sono oltre i 17.000 i pellegrini italiani e stranieri ad aver percorso il Cammino Giubilare all’interno del Santuario fino a sostare in preghiera ai piedi della Madre Addolorata della Corona, molti dei quali hanno colto l’opportunità del Sacramento della Riconciliazione e della pratica della Scala Santa. Si stima che il Santuario abbia accolto più di 100.000 tra turisti, viandanti e pellegrini.
«Per molti visitatori, venuti anche per curiosità e un po’ di relax fisico, l’anno Giubilare è diventato un’occasione di rigenerazione spirituale, di ritorno a Dio, di perdono e di ripartenza – spiega Mons. Martino Signoretto. – I confessori hanno lavorato intensamente, fino alle 8/9 ore al giorno, e soprattutto di domenica abbiamo sentito l’urgenza di offrire i confessionali aperti con orario continuato per i penitenti. I racconti che ho raccolto da loro sono commoventi: tante anime in pena, affaticate, un po’ rassegnate hanno colto l’occasione – anzi la sorpresa – di un incontro con Dio da cui ripartire per una vita spirituale più intensa. Don Cesare Ronconi è stato nominato Missionario della Misericordia. Il Santuario è un luogo dove dare a tutti la possibilità di rinascere e nessun peccato può impedirlo! Ribadisco che chiunque può vivere il Cammino Giubilare, in modo personale all’interno della Basilica. È prima di tutto un cammino alle sorgenti della fede, perché conduce il fedele al cuore del mistero cristiano: il Cristo Crocifisso e Maria che lo porta in braccio, esattamente sopra il tabernacolo, immagine della Chiesa che porge a tutti il suo dono più prezioso, l’Eucaristia. Il percorso raggiunge il Risorto, sopra il fonte battesimale, dove poter rinnovare la fede. Il profumo del nardo di Gerusalemme e la presenza della maestosa roccia coinvolgono e avvolgono ciascuno fedele con un’atmosfera spirituale da sperimentare con i cinque sensi … un’esperienza che non si chiude certo con il Giubileo, ma continuerà ad essere a disposizioni di tutti, e in più lingue. Il Santuario è sempre aperto, tutto l’anno, e gode dell’indulgenza plenaria perpetua, voluta da Pio X. Il Giubileo ci ha insegnato che vale la pena offrire sempre la possibilità di un ritorno a Dio, alla parola di Gesù – il Vangelo! – e alla proposta di una vita cristiana più intensa, per risignificare la vita con il gusto del Vangelo. Maria, la sapiente madre, ci indica la via che porta a Gesù, lei stimola l’azione nel cuore dei credenti – ma posso dire anche di chi è in ricerca – di quello stesso Spirito Santo che le ha cambiato la vita a Nazareth di Galilea».
«Devo ammettere anche una cosa personale. – continua Mons. Signoretto – La fede della gente, la fede del popolo di Dio, la fede semplice di chi è in ricerca sincera, mi è stata di testimonianza, mi ha stimolato, in un certo senso mi ha “evangelizzato”. È come se avessi riletto il vangelo dalla parte delle folle, di chi chiede aiuto, di chi non ha prospettive, di chi è vittima del male e delle conseguenze del suo peccato, ma viene sorpreso dall’incontro con Gesù che riapre un cammino inedito di ripartenza. Anch’io ho fatto il Cammino Giubilare almeno tre volte e stiamo preparando il Cammino della fede, una opportunità per tutti, anche per gli stranieri. Si avverte una sete di spiritualità, una ricerca di Dio da punti di vista diversi e da continenti diversi. Il Santuario, infatti, è oramai un crocevia intercontinentale, un luogo di collegamento tra i popoli, e sarà una bella sfida intuire la via per raggiungere il cuore anche di chi non parla la nostra lingua. Viviamo una semplice forma di vita comune tra i preti stranieri che ospitiamo soprattutto nel periodo estivo e la comunità delle tre suore vietnamite, Suor Rosa, Suor Teresa e ora Suor Anna, che sostituisce suor Linh, ora a servizio a San Fidenzio, a cui va un sentito grazie!»

LE INIZIATIVE DA NON PERDERE
Tra le varie iniziative in programma si segnala:
Giovedì 15 settembre:
nel giorno della Memoria della Beata Vergine Maria Addolorata alle ore 17.00 parte dal Ponte del Tiglio la salita al Santuario lungo i sette capitelli della Via Matris Dolorosae.
Alle ore 20.30 in diretta su TelePace (canale 76) Prima Serata. 1522-2022: Anno Giubilare Mariano, con Mons. Martino Signoretto, conduce Lucio Fasoli.
Sabato 17 settembre:
Alle ore 9.30 dal Piazzale dell’Hotel Stella Alpina Mons. Martino Signoretto accompagna alla visita storica dei molti luoghi che compongono il complesso del Santuario, dalla antica Gabbiola al Ponte del Tiglio fino alla Basilica. Nel pomeriggio alle ore 15.00 il Gruppo del sabato invita alla salita in pellegrinaggio lungo il Sentiero della Speranza che parte da Brentino Belluno. Alle 16.00 in Basilica si tiene la meditazione musicale “Ave Maria! Il Sì che ha cambiato la storia” con il M° Gregorio Vedovato e la cantante Maria Clementi.
Alle ore 20.00 (19.30 accoglienza) presso l’Hotel Stella Alpina è proposto Il Brindisi di Gesù una cena con sapori mediorientali e biblici scandita dai quattro calici dell’ultima cena di Gesù, guidata da don Martino Signoretto.
Domenica 18 settembre:
Alle ore 10.30 la Santa Messa, in diretta su Telepace, con la Chiusura della Porta Santa per la conclusione dell’Anno Giubilare, celebrata dal Vescovo emerito S.E. Mons. Giuseppe Zenti. Nella festa dell’Addolorata si tiene anche la tradizionale benedizione dei bambini nel rosario delle ore 16.00.
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