Elio: «Costi troppo alti, assistenza anziani a rischio»
Un momento storico difficile tra il caro bollette, la speculazione e l’aumento delle tasse che mette a dura prova tutti i cittadini, soprattutto le persone più fragili come gli anziani. Elisabetta Elio, direttore generale della Fondazione Pia Opera Ciccarelli Onlus di Verona lancia un allarme e chiede maggiore assistenza per i soggetti fragili.
Da sempre impegnata in attività di inclusione e assistenza a livello domiciliare, semiresidenziale e residenziale sul territorio veronese, condivide e rilancia l’appello di Uneba, associazione di categoria e voce di centinaia di RSA e altre strutture socio-sanitarie senza scopo di lucro: «È necessario, ora, agire concretamente ed intervenire subito affinché questi aumenti non ricadano sugli anziani fragili e sulle loro famiglie. Se avete a cuore gli anziani più fragili dei vostri paesi e delle vostre città, ora è il momento di dimostrarlo».
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L’appello è rivolto al Governo, al Parlamento, ai candidati alle elezioni del 25 settembre e alle Regioni. Secondo i dati raccolti da Uneba, in Italia sono presenti 285mila anziani che vivono in RSA dove trovano l’assistenza di cui hanno bisogno. Il 52% dei posti letto per RSA in Italia è gestito da enti non profit. Trenta mesi di pandemia hanno ferito le RSA e ora altre tre preoccupazioni: i costi dell’energia, le norme fiscali e il blocco delle quote regionali.
«La prima preoccupazione – illustra Franco Massi, presidente nazionale di Uneba a cui si unisce Elisabetta Elio – è il disastroso aumento dei costi dell’energia. E’ indispensabile un urgente sostegno pubblico. Auspichiamo un segnale già negli emendamenti al decreto Ristori nei prossimi giorni. Nei centri e nelle RSA non possiamo abbassare il riscaldamento negli ambienti in cui vivono i nostri anziani, né, per fare un esempio, rinunciare ai letti elettrici che permettono anche ai più fragili di alzarsi. La spesa per l’energia è una spesa per la loro salute».
«Un’altra “botta” è la Riforma del Terzo Settore – prosegue l’elenco delle preoccupazioni nella nota diffusa da Uneba e rilanciata da Pia Opera Ciccarelli -. Le recenti modifiche al Codice del Terzo Settore, volute dal Ministero del Lavoro, portano ad un aumento di Ires, Imu e Irap per Fondazioni e Associazioni. E andiamo verso la scomparsa delle Onlus. Inoltre, bisogna sommare il mancato adeguamento delle quote sanitarie. In molte parti d’Italia, il contributo che le Regioni danno alle RSA per l’accoglienza degli anziani è fermo da molti anni».
Secondo le stime di Uneba, le perdite raddoppieranno per ogni posto letto nelle RSA e nelle strutture residenziali per disabili: si sta passando dai 10 ai 20 euro a persona ogni giorno.
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