Schiamazzi notturni in Valdonega. I cittadini: «Siamo stufi»

La Valdonega alza la voce. Il quartiere, rappresentato da una trentina di cittadini, si è raccolto nel pomeriggio di ieri nell’impianto sportivo di Via Ippolito Nievo, per discutere la questione degli schiamazzi notturni e del traffico selvaggio di moto e macchine che nelle calde notti estive salgono e scendono dai locali delle Torricelle. La musica…

La Valdonega alza la voce. Il quartiere, rappresentato da una trentina di cittadini, si è raccolto nel pomeriggio di ieri nell’impianto sportivo di Via Ippolito Nievo, per discutere la questione degli schiamazzi notturni e del traffico selvaggio di moto e macchine che nelle calde notti estive salgono e scendono dai locali delle Torricelle. La musica adesso pare che il popolo della Valdonega la voglia cambiare, questa volta con una decisa unità di intenti.

L’incontro

«Su richiesta di alcuni cittadini della Valdonega ho organizzato un incontro per condividere l’urgenza di affrontare le conseguenze di comportamenti eccessivamente rumorosi, volgari e irrispettosi delle persone che si riversano sul quartiere nelle ore tarde della notte scendendo e salendo dai locali presenti sulle Torricelle». Così Sergio Di Franco, organizzatore dell’incontro, che sul gruppo Facebook del quartiere ha saputo unire le cause di molti abitanti, oramai esausti dalla situazione che turba la loro tranquillità e talvolta l’incolumità in queste movimentate notti estive.

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Le risposte mancate

Nel dialogo che ha avuto luogo sul sintetico del campo Nievo, alcuni cittadini hanno lamentato il fatto che sono più di cinque anni che il problema è stato posto sul tavolo, ma mai risolto. Un tema spesso parcheggiato nel dimenticatoio, un po’ per rassegnazione della cittadinanza, un po’ per il mancato appoggio da parte delle istituzioni, accusate di aver sottovalutato il problema. Un gruppo di residenti negli anni ha provato anche a cercare un dialogo con i proprietari di alcuni locali delle Torricelle, ma il tentativo è stato vano.

Un problema trasversale

Questo è un problema che riguarda trasversalmente l’intero quartiere. Dalle zone più alte vicine ai locali, alle zone più basse del quartiere.

In prossimità della collina e dei locali, gli abitanti segnalano principalmente l’eccessività del numero di decibel che fino alle quattro del mattino esce dalle potenti casse musicali, impedendo il sonno e la tranquillità notturna. Sempre a ridosso delle abitazioni vicine agli edifici della movida, i cittadini presenti al dibattito segnalano anche la sosta selvaggia di molte automobili. Le strutture non riescono a contenere tutte le macchine nei parcheggi, così la gente posteggia il proprio veicolo sui marciapiedi o davanti alle entrate delle abitazioni degli abitanti. Spesso, oltre all’impedimento dell’ingresso nel proprio domicilio, molti trovano anche rifiuti, resti di bottiglie di vetro, sigarette gettate nei cortili, e spesso assistono a litigi o episodi di urla e bestemmie che condiscono l’atmosfera già tormentata di queste notti non proprio tranquille.

Se dalle zone collinari ci si sposta verso il cuore del quartiere, ci si può imbattere in un vero e proprio circuito di macchine e moto. In queste strade, i presenti all’incontro segnalano almeno due punti di estrema pericolosità: l’incrocio tra Via Marsala e Via Dei Colli e l’incrocio tra Via Marsala e Via Nievo. In questi crocevia, la differenza tra circuito e circo può essere molto sottile: a frenate e rombi di motori, si uniscono spesso all’unisono urla, bestemmie, parolacce e litigi di ragazzi e ragazze che “leggermente” brilli cercano un possibile arido divertimento. Una signora segnala anche episodi di minacce a cittadini che esasperati alle quattro del mattino chiedevano il silenzio, o meglio il rispetto, a queste persone che scendevano dai locali. Insomma, la Valdonega nelle notti estive diventa un inferno.

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La soluzione

L’obiettivo dei cittadini della borgata ora è quello di portare una volta per tutte il problema a chi può risolverlo: le istituzioni. Tra i presenti all’evento anche il Presidente uscente della Seconda Circoscrizione Elisa Dalle Pezze, sempre sensibile a questa tematica. In qualità di cittadina responsabile, e non istituzionale (non ancora insediata nella Circoscrizione) ha presenziato all’incontro, e ha proposto una soluzione che può risolvere il problema: la petizione popolare. Questo è un documento firmato dai cittadini con le loro richieste, indirizzato al Sindaco, al Prefetto e alla Circoscrizione, poi protocollato e portato sul tavolo di ordine pubblico e sicurezza.

La Valdonega e la sua gente hanno tutta l’intenzione di andare spediti e non fermarsi più; il traguardo è di unire le forze e le volontà di più persone possibile per risolvere al più presto questo problema che da tanti anni tormenta le notti e le vite di molte famiglie, che addirittura in certi casi, proprio per questi episodi di schiamazzi e di inquietudine notturna, si vedono costretti a vendere la propria abitazione e migrare altrove.

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