Emergenza siccità, a Bosco Chiesanuova un’ordinanza per gli allevatori

In considerazione del persistente stato emergenziale di siccità che ha determinato il prosciugamento di numerose pozze in prossimità degli alpeggi, il Sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti ha emanato un’ordinanza a sostegno degli allevatori, con la quale ha disposto la possibilità di utilizzare l’acqua depositata nel vascone ubicato a San Giorgio per l’abbeveraggio del bestiame…

In considerazione del persistente stato emergenziale di siccità che ha determinato il prosciugamento di numerose pozze in prossimità degli alpeggi, il Sindaco di Bosco Chiesanuova Claudio Melotti ha emanato un’ordinanza a sostegno degli allevatori, con la quale ha disposto la possibilità di utilizzare l’acqua depositata nel vascone ubicato a San Giorgio per l’abbeveraggio del bestiame al pascolo. In questo periodo, infatti, i capi di bestiame all’alpeggio sono diverse centinaia e necessitano di adeguato apporto di acqua per salvaguardare il loro benessere e la produzione di latte.

«Sono arrivate numerose richieste di intervento – dichiara il Sindaco Claudio Melotti -. Data la gravità della problematica e l’urgenza con la quale era indispensabile intervenire, ho ritenuto opportuno garantire la possibilità di attingere ai 10.000 mc di acqua depositata nella cisterna in località Malga San Giorgio, originariamente adibita all’impianto di innevamento artificiale ora inutilizzato. Ringrazio chi a vario titolo – continua il Sindaco – ha contribuito a renderlo possibile, consapevole dell’importanza di dare sostegno ad un comparto già messo duramente alla prova da svariate problematiche, non ultime quelle delle predazioni e della fauna selvatica in generale. Quando è possibile intervenire, l’Amministrazione è sempre attenta a dare risposta a imprese e allevatori».

L’ordinanza chiarisce che l’utilizzo dell’acqua è limitato esclusivamente agli allevatori, proprietari e affittuari di malghe per garantire l’abbeveraggio del bestiame al pascolo con accesso dall’esterno della recinzione di sicurezza e prelievo con apposita tubazione di aspirazione. Al fine, inoltre, di evitare inutili dispersioni di acqua in un periodo di siccità, l’acqua non può essere riversata nelle pozze, bensì in vasche o contenitori idonei. La validità dell’Ordinanza fino al 31 agosto 2022, potrà essere rimodulata in virtù dell’andamento della situazione climatica.

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