Alessandra Zecchini: «La Bellezza: un mito da esplorare con curiosità»
In occasione del 12° Premio Verona Network, l’intervista ad Alessandra Zecchini, coordinatrice generale del Festival della Bellezza, candidato nella categoria Spettacoli ed Eventi.
Come e quando nasce il Festival della Bellezza?
Il Festival nasce nel 2014 con l’idea di racchiudere in un unico periodo e anche naturalmente intorno a un tema, che ci sembrava potesse abbracciare molti ambiti della cultura e dell’arte, quelli che, dal 2008, erano gli incontri culturali organizzati dall’Associazione Idem. Da subito la nostra volontà è stata quella di esplorare il mito della bellezza, una realtà declinata nella musica, nella storia dell’arte, nel teatro, nel cinema, nella letteratura, nella filosofia e in tutti gli ambiti che soddisfano e riempiono le nostre aspettative e il nostro bisogno di cultura e di bello.
State già lavorando all’edizione 2023 del Festival?
Abbiamo già individuato delle linee guida sulle quali stiamo ragionando per il prossimo anno, che tra l’altro sarà il decennale, ma ancora non ci stiamo completamente dedicando alla prossima stagione, anche perché negli ultimi anni il Festival si è fatto più impegnativo. Prima della pandemia era concentrato a Verona, nell’arco di due settimane, tra fine maggio e metà giugno, mentre ora si è notevolmente esteso: oggi copre un arco temporale di cinque mesi ed è dislocato in diverse città italiane, da nord a sud, grazie al patrocinio del Ministero del Turismo. Siamo quindi ancora nel pieno di questa edizione.
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Che cosa vi motiva quotidianamente a perseguire il vostro impegno per il Festival?
Prima di tutto la passione per questa attività e certamente la curiosità che spinge appunto a creare, a ragionare, a riflettere e a cogliere buoni spunti che arrivano dalla vita reale e che arrivano però anche dalle conoscenze. Ognuno dei nostri ospiti, che siano persone con cui abbiamo un rapporto già da molti anni, che siano invece ospiti nuovi che arrivano e propongono, sono uno spunto per continuare a pensare intorno a questo tema della bellezza. Sicuramente grande forza, ma anche soddisfazione, arriva anche dalla continua partecipazione del pubblico e dall’attesa che ogni anno cresce attorno al Festival: vedere e sentire le persone in teatro, la voglia di ascoltare, di esserci e di condividere ci trasmette un’energia incredibile. Philippe Daverio, caro amico e ispiratore del Festival, si raccomandava sempre di non interrompere mai la curiosità, per il mondo e per la vita: è questa che ci permettere e ci da la forza di fare le cose che ci piacciono.
La cerimonia di consegna del Premio Verona Network 2022 si terrà giovedì 14 luglio 2022, dalle 19:30, al teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova. È possibile registrarsi all’evento cliccando qui.
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