Come mettersi in regola con il DVR
Tra gli obblighi che il datore di lavoro deve adempiere, forse i più importanti sono quelli relativi alla sicurezza sul lavoro. Il DVR, Documento di Valutazione Rischi, rientra in questi obblighi.
La mancata redazione di questo documento, oltre che a costituire una negligenza nei confronti della sicurezza dei tuoi dipendenti, ti fa incorrere in pesanti sanzioni. E’ quindi importantissimo mettersi in regola con questo documento: scopriamo come.
Cos’è il Documento di Valutazione dei Rischi
Come prima cosa, chiariamo in breve cos’è il DVR. Si tratta di un documento redatto in forma cartacea o elettronica in cui si individuano i fattori di rischio per la salute dei lavoratori presenti in azienda e in relazione alle attività svolte.
Quando redigere il DVR?
Se vuoi metterti in regola con il DVR, la prima cosa da sapere è quando redigerlo. A questo proposito, non vi sono eccezioni: il documento di valutazione dei rischi va redatto in concomitanza con l’inizio dell’attività. Non sono concesse deroghe: con la legge 161 del 2014 si è sancita l’obbligatorietà di redazione del DVR in concomitanza con l’apertura dell’attività e non è più tollerato alcun ritardo.
A questo proposito, è utile specificare che il DVR deve riportare data certa.
Chi redige il DVR?
Il documento di valutazione dei rischi deve essere firmato dal datore di lavoro. Possono però partecipare alla stesura anche altre figure:
- il medico competente,
- il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP),
- il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).
Mancata redazione del DVR
La redazione del DVR è obbligatoria. La mancata o incompleta redazione è causa di importanti sanzioni.
Per la mancata valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro, il datore di lavoro può incorrere:
- nell’arresto da 3 a 6 mesi
- in un’ammenda che va da circa 2.700 euro fino a un massimo di oltre 7.000 euro.
Per la redazione incompleta del DVR, il datore di lavoro è punito con un’ammenda che va da un minimo di circa 1000 euro fino a un massimo di oltre 4000 euro.
Aggiornamento del DVR
Il DVR ha l’obbligo di essere redatto e aggiornato periodicamente. In particolare, ogni mutamento delle attività produttive o mansioni dei lavoratori comporta un aggiornamento nella valutazione dei rischi connessi all’attività, e pertanto esige un aggiornamento di questo documento
Errori di redazione DVR
Cosa può determinare l’incompletezza del DVR?
- La mancata firma del documento: il DVR deve essere firmato dal datore di lavoro o titolare dell’impresa
- Incompletezza o incongruenza nella valutazione dei rischi
- Mancato aggiornamento periodico
Assistenza nella redazione del DVR
In molti casi, per la redazione del DVR un datore di lavoro si avvale dell’assistenza di una società di professionisti specializzata in sicurezza sul lavoro.
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