Zeropuntoit, la compagnia teatrale diventa maggiorenne

In occasione del 18° anno di fondazione della compagnia teatrale Zeropuntoit, Verona Network ospita nei propri studi il fondatore Andrea Girardi. L'attore e regista ripercorre com’è nata la sua compagnia 18 anni fa e quali saranno gli spettacoli e i progetti futuri con i suoi 25 collaboratori. Da dove arriva questa compagnia teatrale Zeropuntoit? Arriva…

In occasione del 18° anno di fondazione della compagnia teatrale Zeropuntoit, Verona Network ospita nei propri studi il fondatore Andrea Girardi. L’attore e regista ripercorre com’è nata la sua compagnia 18 anni fa e quali saranno gli spettacoli e i progetti futuri con i suoi 25 collaboratori.

Da dove arriva questa compagnia teatrale Zeropuntoit?

Arriva da una passione e da un sogno che avevo fin da ragazzino di fondare una compagnia teatrale. Appena ho avuto la possibilità di provare a buttarmi in questa avventura ho subito colto l’occasione e ho volto provare a vedere come sarebbe andata. Dopo 18 anni sono ancora qui insieme alla mia squadra, quindi direi che il mio sogno si è realizzato.

Non è stato semplice, soprattutto nel primo periodo, perché comunque non è stato facile affrontare in giovane età la burocrazia che rallenta ogni giorno le proprie attività.  È stato quindi difficile partire, creare uno statuto e essere formalmente un gruppo. Quello è stato per me il primo grosso scoglio da affrontare.

Tra l’altro tu sei un regista attore, quindi sai a 360 gradi l’anima di questa compagnia teatrale e quindi voglio sapere un po’ qual è stato il tuo percorso per arrivare a assumere questi ruoli?

La passione, la voglia di fare e soprattutto lo studio nel momento in cui ho deciso di creare una compagnia. Sono cresciuto a pane e Shakespeare. Quindi c’è stato dello studio, una formazione che continua tuttora in modo costante perché è l’unica cosa che può portare a dei risultati. Adagiarsi non va mai bene. Bisogna sempre costantemente studiare e informarsi, perché comunque ci sono delle regole da seguire.

La passione è qualcosa che necessita quotidianamente di studio e formazione per arrivare a raggiungere anche un minimo di competenza e trasmetterle agli altri. Chi è sul palcoscenico ha il dovere di rispettare chi ha scelto di sedersi di fronte agli attori e di assistere a un suo spettacolo. In un tempo in cui si sta attenti a tutto, avere davanti una platea per fortuna sempre molto ricca ti impone anche un miglioramento costante. Lo studio costante deve essere un viaggio quotidiano verso il miglioramento.

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Un viaggio quotidiano insieme ai tuoi collaboratori che conta circa 25 persone.

Io penso che questo gruppo sia la cosa più simile possibile a una famiglia con tutti gli alti e bassi del caso: le discussioni, i litigi, le varie idee portate sempre sotto il mio cappello, perché altrimenti ognuno andrebbe allo sbaraglio. Abbiamo una bella squadra.  

Arrivando ad oggi, quest’anno per voi è l’anno del compleanno della maggiore età. Anche voi, dopo la pandemia e le difficoltà che ha comportato per tutto il comparto dello spettacolo, siete ripartiti con un bel cartellone. Cosa presenterete quindi nei prossimi mesi?

Adesso stiamo preparando il nuovo spettacolo che debutterà al teatro nei cortili d’estate e che sarà Stasera mi butto, una commedia brillante, tratta dall’autore francese Feydeau. L’abbiamo rimaneggiata a modo nostro in base alle nostre esigenze. Per due ore di spettacolo le persone e anche noi stessi abbiamo di staccarci dal resto del mondo e ridere.

Qual è il futuro di questa compagnia teatrale? Che cosa vi aspetta?

Speriamo di riuscire a festeggiare almeno altrettanti 18 anni. Finché c’è la voglia, la passione, la volontà, la costanza e il rispetto nel pubblico non c’è nessuna ragione per porre fine all’attività della nostra compagnia teatrale.  

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