Tosi e Sboarina si scontrano su Forza Italia, Tommasi inaugura la sede di “Rete!”
Forza Italia ufficialmente con Flavio Tosi
Flavio Tosi è intervenuto ieri mattina al Liston 12 alla conferenza di Forza Italia in appoggio alla sua candidatura. Accanto a Tosi, i principali dirigenti regionali e veronesi del partito azzurro, il Coordinatore Regionale Michele Zuin, il Coordinatore Provinciale Claudio Melotti, il Senatore Massimo Ferro, l’ex Ministro del Governo Berlusconi Aldo Brancher e il Consigliere regionale Alberto Bozza.
Tosi ha subito ringraziato ognuno di loro «perché so quanto si siano spesi per siglare questo accordo. Questo mi onora e mi carica di responsabilità. Spesso i partiti scelgono logiche nazionali, invece questa unione rispetta la volontà del territorio e dell’elettorato di Forza Italia e del centrodestra».
Tosi ha rimarcato la natura politica dell’alleanza: «Il centrodestra è Forza Italia e Berlusconi è il centrodestra. La nostra coalizione a Verona è il centrodestra e la scelta degli elettori al riguardo sarà chiara e semplice. Dall’altra parte ci sono populisti di Sboarina e la sinistra di Tommasi, grillini e Bertucco. Inoltre noi abbiamo dimostrato di saper amministrare, Sboarina invece ha deluso e Tommasi è una degna persona, ma con zero esperienza e non in grado di fare il Sindaco».
Tosi ha anche attaccato la Lega affermando che «se Forza Italia è stata coerente, lo stesso non si può dire del mio vecchio partito, il cui approdo naturale per i suoi elettori e la sua base era nella nostra coalizione».
Tosi ha concluso sorridendo con un aneddoto, il patto di Cisano del 2007 con Brancher e Berlusconi che lo portò a Sindaco. «Portò bene e scaramanticamente ripartiamo da lì. Noi siamo gente pratica, che non promette ma fa».
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Riccardo Caccia si dimette da referente cittadino di Forza Italia e sta con Sboarina
Il sindaco Federico Sboarina accoglie Riccardo Caccia nella sua lista civica “Sboarina Sindaco“. Caccia, referente cittadino dimissionario di Forza Italia (incarico assunto lo scorso gennaio e a cui ha appena rinunciato), dal ’94 è stato una figura del partito di Berlusconi in città ed ex assessore comunale. Forza Italia ha scelto ufficialmente di sostenere Flavio Tosi.
«La squadra di centrodestra è una sola. Con noi ci sono tutti i partiti e i movimenti civici della storica coalizione: Fratelli d’Italia, Lega, Coraggio Italia, Noi con l’Italia, Udc, Veneta Autonomia, le liste civiche Verona Domani e Verona al Centro. Oggi c’è un unico giocatore che ha scelto di schierarsi dall’altra parte, a fianco di Matteo Renzi. Scelta legittima e che rispetto, ma che non mette in discussione i colori delle maglie delle formazioni in campo». Sboarina cita Renzi in quanto Italia Viva, senza simbolo, ma con i propri esponenti, sostiene Tosi.
Caccia, comunque, non esce da Forza Italia. «Il cuore degli elettori forzisti batte nel e per il centrodestra, e mi auguro che presto anche il loro simbolo torni a casa», ha sottolineato Sboarina, «così come spero che la nostra visione del mondo del lavoro, della famiglia, le idee sul futuro possano prevalere su alchimie politiche e qualche incomprensione personale. Gli elettori di centrodestra chiedono unità. Ringrazio Riccardo Caccia per aver preso una decisione coraggiosa e coerente con la sua storia e con quella di chi ha un unico avversario politico, la sinistra ideologica».
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Damiano Tommasi inaugura la sede elettorale Rete!
Ieri pomeriggio è stata inaugurata la sede del comitato elettorale di Rete!, occasione in cui il candidato sindaco Damiano Tommasi ha raccontato la sua idea di campagna elettorale. Un’idea che si può riassumere con il motto «Un nuovo modo di fare campagna elettorale, per un nuovo modo di fare politica», e che ha due linee guida: responsabilità e credibilità.
«Il mio è un approccio atipico, ne sono consapevole» le parole di Tommasi. «Le persone e i media, si aspettano slogan, progetti, promesse. Ma io non sono fatto così. Debbo capire prima, debbo entrare nei problemi, debbo poter parlare con le persone. Questo è stato il mio modo di fare all’avvio di questa avventura: era più importante creare la squadra, fare lavorare le persone insieme, preparare un programma coinvolgendo esperti che stanno già facendo le cose che noi presentiamo».
E ancora: «Lo so che la campagna si gioca sulle emozioni, sullo slogan più efficace negli ultimi due giorni prima del voto. Ma non serve a nulla se poi lo slogan non si tramuta in fatti concreti. Io racconterò soltanto di cose fattibili, ascolterò le persone, imparerò dalle eccellenze, parlerò di futuro. Lascerò che del passato parlino gli altri».
Concetti che si sposano con un’altra filosofia che guida il suo modo di ragionare, quello della semina, fondamentale se poi un domani si vogliono raccogliere i frutti di un buon lavoro: «Le mie origini della montagna mi riportano ai ritmi della natura: la semina, la cura, l’attesa in un tempo disteso che, lo so, mal si addice alla comunicazione toccata e fuga dei nostri giorni».
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