Ucraina, paura per la parata russa del 9 maggio
Tra nuovi evacuati e “cessate il fuoco” non rispettati, cresce la paura degli ucraini in vista della parata del 9 maggio, Giorno della Vittoria per la Russia. Il presidente Zelensky, sul suo canale Telegram, ha invitato i cittadini a non ignorare le sirene antiaeree. La preoccupazione cresce soprattutto ora ad Azovstal, dove oggi cinquanta tra donne, bambini e anziani sono stati evacuati dall’acciaieria, ma non è stato possibile raccogliere i residenti di Mariupol sulla via del ritorno vicino a Port City a causa della violazione del cessate il fuoco da parte dei russi.
La Nato contro l’annessione della Crimea
La guerra sembra stia entrando in una fase decisiva, ma la Nato non vede in questo momento una escalation tra Mosca e l’Alleanza Atlantica. Tuttavia, come affermato dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista al giornale tedesco Welt, la Nato non accetterà mai «l’annessione illegale della Crimea».
La controffensiva ucraina
Intanto le forze armate ucraine stanno allargando la controffensiva nella regione orientale di Kharkiv, riducendo la capacità russa di minacciare il centro regionale, come riporta l’Ansa. Scontri a fuoco sono stati registrati anche nei sobborghi della città di Severodonetsk, nel Donbass, tra i separatisti filo-russi dell’Ucraina orientale e unità di Kiev che usano cecchini e droni.
Il monito della carestia
Tra i drammi che si stanno consumando in Ucraina anche l’incombente minaccia della carestia: «I porti nella zona di Odessa, nel sud dell’Ucraina, devono essere riaperti con urgenza per evitare che la crisi globale della fame sfugga al controllo – si legge sul sito istituzionale del Programma alimentare mondiale – I silos di grano dell’Ucraina sono pieni. I porti sul Mar Nero sono bloccati, lasciando milioni di tonnellate di grano intrappolate in silos a terra o su navi che non possono muoversi». Già in precedenza la Fao aveva affermato che 25 milioni di tonnellate di grano sono bloccati in Ucraina.
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