Leonardo Ferrari: «La mediazione è nella mia indole, in politica è necessaria»
Leonardo Ferrari, presidente del Consiglio Comunale di Verona, rivive ai nostri microfoni gli ultimi cinque anni in politica e la sua preparazione in vista alle prossime elezioni amministrative.
Partiamo dalla passione politica, che nasce nel 2007 circa, giusto?
Sì, mi candidai nella 3^ Circoscrizione, e nonostante fosse la mia prima esperienza sono arrivato primo, ottenendo ottimi risultati. Mi fu affidato il compito di Presidente della Commissione Urbanistica, che mi ha dato tanto impegno ma tanta soddisfazione.
Da lì, l’impegno prima con Lista Tosi, poi l’ingresso nel Gruppo Misto e ben dieci anni in Circoscrizione. Ci si “fa le ossa” in Circoscrizione?
È un passaggio secondo me fondamentale. Si sta a contatto con il territorio e con le persone e si comprendono in pieno le problematiche e le richieste dei cittadini. Durante la mia seconda volta in Circoscrizione non ho voluto nessuna presidenza e quindi sono diventato capogruppo della Lista Tosi, da cui sono uscito nel 2015 per entrare nel Gruppo Misto. Nel 2017 poi sono entrato in Fratelli d’Italia, a cui tuttora appartengo, ottenendo un grande risultato. Qui è iniziata la mia carriera in Consigli Comunale.
Che emozioni si provano al primo ingresso in Sala Gozzi?
Ricordo benissimo quel momento. È stato molto emozionante in cui ho colto e assorbito l’importanza di quell’aula e dell’istituzione di Palazzo Barbieri. Mi sentivo quasi piccolo e inadeguato, ma poi mi sono abituato, sono cresciuto e stare lì dentro è diventato più facile.
Fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale: una posizione che magari passa in sordina, ma è fondamentale per il funzionamento della macchina…
Lo faccio molto volentieri, mi piace tantissimo e in caso di vittoria mi piacerebbe proseguire. È bello studiare, valutare, confrontarsi e gestire l’aula. C’è un regolamento da studiare e, devo essere sincero, gli Uffici mi hanno aiutato molto e sostenuto.
È anche una questione di prospettive: un consigliere si siede e “guarda”. Lei in quel momento è invece seduto dall’altra parte. Qual è quindi la visuale del Presidente del Consiglio Comunale?
Siamo venuti da un momento in cui si faceva tutto remoto. Io andavo in presenza, e la presenza era strana perché la maggior parte di noi era invece a casa. In presenza si respira un’aria diversa ed è un’esperienza più viva.
C’è qualche soddisfazione che si porterà a casa da questi ultimi cinque anni?
Per me è stata un’esperienza di vita per le persone che ho conosciuto, in particolare Stefano Bertacco, che ora non c’è più. Ma anche tutti gli altri, mi hanno tutti aiutato a progredire in questo ruolo. Ho conosciuto, imparato e assorbito tutte quelle cose della politica che la gente da fuori tende a non vedere. È un bel bagaglio culturale. Non ho particolari vittorie personali, mi piace pensare di aver vinto come squadra.
Nella vita lei è anche ristoratore. Le difficoltà di questo comparto nel periodo pandemico si sono fatte sentire. Come l’ha vissuta?
Noi abbiamo sofferto tantissimo, come tanti altri comparti. Con qualche escamotage siamo riusciti a tenere aperto, noi, almeno. Tra l’altro, per compensare, avevo realizzato un video nel quale spiegavo il servizio mensa per i lavoratori, che è diventato virale. È stata dura però.
Una soddisfazione, però, si è vista anche con Vinitaly: Verona sta quindi ripartendo?
Sì, per fortuna direi di sì. È tornato il turismo: Pasqua e Pasquetta per esempio hanno visto un enorme afflusso di visitatori, che per la nostra città sono una ventata di speranza. Vinitaly è finalmente tornato la fiera di una volta. È un grandissimo risultato.
Manca poco al 12 giugno. Leonardo Ferrari ci sarà?
Io mi candido, nella speranza di riottenere questo ruolo di Presidente, che sento mio e che faccio con grande piacere. La mediazione è nella mia indole, e in politica credo che sia un valore fondamentale.
Quando è entrato in Fratelli d’Italia i numeri erano ben diversi rispetto a quelli di oggi. È soddisfatto di aver preso parte a questa crescita?
Sono entrato in questo partito perché credevo e credo tuttora che sia il mio luogo ideale dove stare politicamente. La crescita è data soprattutto dal duro lavoro della nostra leader, che è sempre rimasta coerente e in tutti questi anni si è spesa anche in momento difficili, come durante il lockdown, per le nostre categorie. Le persone credono nel nostro operato, quindi, e i risultati lo dimostrano.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






