Hellas, figuraccia con il lutto per Mascetti. Setti: «Non posso che chiedere scusa»

L'Hellas dimentica il lutto al braccio per Mascetti Nella prima partita giocata dalla scomparsa della bandiera Emiliano Mascetti, l'Hellas Verona ha fatto una figuraccia, dimenticandosi in albergo le fasce per il lutto da legare al braccio. Nella partita alla "Scala del calcio", persa contro l'Inter. Recuperate in modo tardivo, si sono viste in campo solo…

L’Hellas dimentica il lutto al braccio per Mascetti

Nella prima partita giocata dalla scomparsa della bandiera Emiliano Mascetti, l’Hellas Verona ha fatto una figuraccia, dimenticandosi in albergo le fasce per il lutto da legare al braccio. Nella partita alla “Scala del calcio”, persa contro l’Inter. Recuperate in modo tardivo, si sono viste in campo solo nel secondo tempo.

Maurizio-Setti
Maurizio Setti

Le parole del presidente Maurizio Setti rilasciate a Dazn dopo il fischio finale: «Mi rivolgo alla famiglia Mascetti, ai tifosi, alla città. L’utilizzo tardivo del lutto al braccio è una dimenticanza, per la quale non posso, a nome del Club, fare altro che chiedere scusa».

«Abbiamo fatto il massimo per recuperarle nel minor tempo possibile, le avevamo lasciate in hotel e ce ne siamo accorti tardi, ma prima dell’inizio della partita non siamo riusciti a consegnare le fasce ai ragazzi. Lo abbiamo fatto nell’intervallo».

Palpabile il disappunto dei tifosi, che sui social lanciano messaggi di questo tenore alla società: «Sono costernato da queste pessime figure: spero almeno che nella prossima partita casalinga si onori, come merita, la figura di Mascetti!», «Imbarazzante questa dimenticanza!», «Armata brancaleon che organizzazione», «Ma è possibile che in una società professionistica non ci sia nessuno che si occupi di queste cose? Scusarsi è il minimo, ora però bisogna rimediare!!!».

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C’è anche chi è più comprensivo: «Beati quelli che non sbagliano mai», «Speriamo si recuperi nella prossima partita casalinga, perché è stata una dimenticanza grave. Tuttavia, beato chi non sbaglia mai. Scuse senza giri di parole, che non cancellano quanto successo, ma almeno non accampano bugie», «Direi che per rispetto a Ciccio e alla sua famiglia si potrebbe chiudere qui la polemica».

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