Ucraina, stamattina i negoziati in Turchia, ma per ora nessun progresso
Ucraina, stamattina i negoziati in Turchia, ma per ora nessun progresso
Si sono svolti questa mattina in Turchia i negoziati tra Ucraina e Russia, anche questa volta però senza esito.
Ucraina: «La Russia non collabora per i corridoi umanitari da e per Mariupol»
«Nell’incontro abbiamo affrontato la questione del cessate il fuoco di 24 ore, per risolvere le questioni urgenti dal punto di vista umanitario. Non abbiamo fatto progressi su questo, purtroppo. Sembra che ci siano altre persone che decidono su questo in Russia». Lo ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa dopo l’incontro con il ministro russo Lavrov. Anche sull’apertura dei corridoi umanitari da e per Mariupol Kuleba ha detto che «sfortunatamente Lavrov non è stato in condizione di impegnarsi. Sono pronto quindi a incontrare nuovamente Lavrov se ci saranno prospettive concrete», ha aggiunto.
Russia: «Chi fornirà le armi all’Ucraina sarà responsabile delle proprie azioni»
«Abbiamo avuto la conferma che non abbiamo alternative – ha ribadito invece il ministro degli Esteri russo Lavrov -. Coloro che riempiono l’Ucraina di armi devono capire che sono responsabili delle proprie azioni. Non abbiamo attaccato in Ucraina. In Ucraina si è piuttosto creata una situazione che ha creato una minaccia a Mosca, abbiamo fatto vari appelli ma nessuno ci ha ascoltato. Questi contatti non possono esser usati per sostituire o svalutare i negoziati principali sul territorio bielorusso».
Proseguono intanto i bombardamenti
Come riporta l’Ansa, la guerra iniziata dalla Russia contro l’Ucraina prosegue intanto senza sosta su due fronti. Nuovi bombardamenti ancora stamani che hanno colpito un edificio residenziale vicino alla città di Kharkiv causando quattro morti, di cui due bambini. Un attacco ha centrato inoltre il villaggio di Slobozhanske, nel sud-est del paese. Ferita una bambina di cinque anni, ma si scava tra le macerie per estrarre altri corpi. Oggi è prevista l’apertura di altri tre corridoi umanitari.
Medici Senza Frontiere condanna l’attacco all’ospedale di Mariupol
«Siamo inorriditi dall’attacco all’ospedale, compreso il reparto di maternità, di Mariupol. Anche se non possiamo confermare che si sia trattato di un attacco mirato, sappiamo dal nostro staff che case e strutture ospedaliere sono state danneggiate durante i combattimenti degli ultimi giorni. Con il conflitto in corso, cercare assistenza sanitaria a Mariupol è diventato sempre più difficile, soprattutto per le donne in gravidanza e gli anziani, i cui spostamenti sono limitati». Sono le parole di Kate White, responsabile per le emergenze di Medici Senza Frontiere, sull’attacco all’ospedale pediatrico di Mariupol.
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White aggiunge: «Gli attacchi alle strutture sanitarie distruggono la poca capacità rimasta nella cura dei casi urgenti. In una città dove il sistema sanitario è prossimo al collasso, privare le persone delle cure sanitarie così necessarie è una violazione delle leggi di guerra. Le persone a Mariupol hanno vissuto giorni di assedio in condizioni agonizzanti e ogni nuovo attacco alle infrastrutture civili si aggiunge alla loro totale disperazione. È necessario che la popolazione, le strutture civili, comprese quelle sanitarie, siano risparmiate dagli attacchi e che sia garantito il diritto delle persone a cercare assistenza sanitaria e sicurezza».
Il video del presidente Zelensky
Mariupol. Direct strike of Russian troops at the maternity hospital. People, children are under the wreckage. Atrocity! How much longer will the world be an accomplice ignoring terror? Close the sky right now! Stop the killings! You have power but you seem to be losing humanity. pic.twitter.com/FoaNdbKH5k
— Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) March 9, 2022
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