Scuola e Covid, a Verona quasi settemila studenti in quarantena. Donà: «Occorre ripensare la gestione nelle scuole»
Scuola e Covid, a Verona quasi settemila studenti in quarantena
Una stima effettuata dalla Direzione Prevenzione della Regione sulla situazione scolastica tra l’11 e il 15 gennaio scorsi, indica che in Veneto sono state coinvolte da casi di Covid 15.289 classi. Di queste 5.436 hanno rispettato la quarantena. Gli studenti coinvolti sono stati 271.932, dei quali 96.339 in isolamento.
La nota della Direzione Prevenzione e i dati elaborati suddivisi per Ulss, Classi e Studenti
L’attuale scenario epidemiologico si caratterizza per un’elevata circolazione virale nella popolazione generale e in particolare nelle fasce di età scolare.
Si riporta di seguito una stima delle classi in cui è stata accertata la presenza di uno o più studenti positivi e per cui sono indicate le misure sanitarie (quarantena, sorveglianza o autosorveglianza) e le misure di rimodulazione dell’attività didattica. Il dato è cumulativo del periodo dall’11 al 25 gennaio 2022. Si precisa che i dati riportati, in considerazione dello scenario epidemiologico attuale di alta circolazione, si configurano come stime in costante aggiornamento.
Stima del contesto scolastico nella Regione del Veneto relativa al periodo 11-25 gennaio 2022

La nostra intervista a Laura Donà

L’Osservatorio Scolastico Veronese serve a determinare e analizzare le linee guida che interessano la scuola scaligera. Laura Donà, dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto, nel corso dell’ultima puntata di Verona Economia, ha fatto chiarezza su questi dati e altri fenomeni studiati.
Istruzione parentale in aumento
«Durante l’ultimo incontro è stato posto il tema dell’istruzione parentale. Nell’anno scolastico 2020-2021 abbiamo notato un aumento di questo fenomeno in tutte le province del Veneto. Un segnale, questo, di preoccupazione di alcune famiglie che prediligono provvedere da sé all’istruzione dei figli, per evitare i contagi. Da un lato abbiamo molteplici genitori che premono per la presenza e dall’altro un numero – seppur ristretto – di famiglie che provvedono autonomamente all’istruzione dei figli», commenta Donà.
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Orientarsi in tempi di Covid
Aggiunge poi una nota in merito alla difficoltà dell’orientamento per i ragazzi all’ultimo anno di scuole medie e superiori. «Gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado hanno bisogno di conoscere le proprie attitudini e interessi. Allo stesso tempo hanno meno possibilità di scoprirle “da fuori”. Le visite alle scuole e le uscite sono ancora molto limitate, e l’orientamento ne risente parecchio».
Al vaglio la possibilità della DAD solo per i positivi sintomatici
«Il direttore generale del Veneto si è espresso dicendo che abbiamo un maggior numero di contagi nella scuola primaria, dove ci sono anche meno vaccinazioni. In questa settimana, dopo aver raggiunto il picco, cominciamo a vedere una leggera riduzione di contagi. Il sistema della DAD in caso di due positività sta generando in alcune famiglie la richiesta di eventuale rientro anticipato in caso di tampone negativo o ciclo vaccinale completo. Siamo in attesa di nuove regole, che il CTS sta valutando. La misura della DAD solo per i sintomatici positivi garantirebbe un funzionamento più scorrevole della macchina scolastica».
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Guarda l’intervista su Radio Adige TV
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