Ponte Nuovo, l’amministrazione replica a Traguardi sull’idea passerella pedonale: «Non sostenibile»

Nuovo capitolo per la "telenovela Ponte Nuovo". Martedì l’annuncio dell’amministrazione: trovati reperti storici, di valore non archeologico, ma i lavori continuano. Lavori però ben più lunghi e complicati rispetto a quanto preventivato. La chiusura al traffico veicolare è prevista almeno fino all’estate. Poi si dovrebbe aprire almeno una corsia. E allora insorge la Corporazione esercenti del centro storico, cui risponde piccata Confcommercio. Poi,…

Nuovo capitolo per la “telenovela Ponte Nuovo“. Martedì l’annuncio dell’amministrazione: trovati reperti storici, di valore non archeologico, ma i lavori continuano. Lavori però ben più lunghi e complicati rispetto a quanto preventivato. La chiusura al traffico veicolare è prevista almeno fino all’estate. Poi si dovrebbe aprire almeno una corsia. E allora insorge la Corporazione esercenti del centro storico, cui risponde piccata Confcommercio.

Ponte Nuovo lavori
Lavori su Ponte Nuovo

Poi, ieri, Traguardi lancia l’idea: perché non pensare a una passerella pedonale o ciclopedonale

«I lavori, che sarebbero dovuti durare cinque mesi, dureranno invece due anni. È abbastanza normale che i tempi per un intervento pubblico di simile portata siano più lunghi del previsto, ma proprio per questo motivo sarebbe stato opportuno informare prima e meglio la cittadinanza, mettendo in chiaro da subito che una dilatazione delle tempistiche era possibile e predisponendo alternative per la viabilità carrabile e pedonale», diceva ieri Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi. Insieme a Pietro Trincanato, storico e presidente di Traguardi, lanciava poi l’idea di uno studio per una passerella provvisoria.

Puntuale, è arrivata la replica dell’amministrazione, che fa sapere con un comunicato: «In fase progettuale, l’amministrazione ha preso in considerazione l’ipotesi di realizzare una passerella pedonale da utilizzare durante il cantiere. L’idea è stata scartata in quanto non economicamente sostenibile e tecnicamente non adeguata alle richieste del Genio Civile».

«Sul fronte della tempistica – continuano da Palazzo Barbieri –, la realizzazione ex novo della struttura e i diversi passaggi progettuali, preliminare, definitivo ed esecutivo, avrebbero richiesto un iter più lungo del cantiere già avviato, per un’opera ‘a tempo’ in quanto del tutto provvisoria. E che, come minimo, avrebbe avuto un costo di 500mila euro».

La nota dell’amministrazione comunale

Di seguito la lunga nota dell’amministrazione comunale, in risposta alle proposte di Traguardi.

«Ponti e passerelle provvisorie, la storia non si inventa. E nemmeno si camuffa. Le uniche passerelle pedonali vennero realizzate in situazioni di gravi emergenze e non per chiusure di 15 giorni su 670 di cantiere.

Nel settembre del 1882 Verona fu colpita da una delle più devastanti piene del fiume Adige, causando numerose vittime, danni e distruggendo alcuni dei ponti presenti all’epoca. La città era completamente sommersa dall’acqua.

Venne realizzato un ponte provvisorio a fianco di Ponte Navi (foto seguente), non pedonale, riservato al passaggio dei tram. I due ponti convissero per circa un anno.

Ponte Navi foto storica

Diversa la situazione che si venne a creare dopo la Seconda guerra mondiale, quando tutti i ponti cittadini furono distrutti dai bombardamenti. Per collegare le due rive, gli americani realizzarono due passerelle in acciaio riservate ai tram, mentre il Comune ne costruì altre in legno per i pedoni.

Quanto a Ponte Nuovo, la foto del 1939 (foto sotto) mostra a destra il vecchio ponte Umberto (così si chiamava Ponte Nuovo prima del 1946) in metallo, costruito nel 1895 dopo la piena dell’82. Non è una passerella pedonale, bensì una struttura riservata al passaggio dei tram. Sulla sinistra si vede invece il nuovo Ponte Umberto in cemento armato, costruito più a valle di 27 metri per consentire l’allineamento con via Nizza. Questo ponte verrà fatto saltare in aria dai tedeschi nel 1945 e ricostruito nel 1946-47, realizzando il Ponte Nuovo attualmente presente.

Ponte Nuovo foto storica

Quanto alla passerella pedonale, a fianco a Ponte Nuovo ne venne realizzata una subito dopo l’alluvione del 1882, la passerella Carli. Rimase circa un anno per poi essere sostituita dal ponte ad arco in ferro nel 1883, a sua volta provvisorio. Il ponte in metallo venne infatti realizzato nel 1895».

LEGGI ANCHE: Piazza Bra solo per trasporto pubblico

La chiusura pedonale di Ponte Nuovo

In questa fase del cantiere – ricorda l’amministrazione comunale –, la chiusura del passaggio pedonale su Ponte Nuovo avviene solo durante le operazioni di bonifica bellica per la sicurezza dei lavori, dalle 8.30 alle 17 circa e solo nei giorni feriali. Dalle 17 in poi e per tutta la giornata durante il weekend, il passaggio a piedi sul Ponte è sempre possibile.

L’attività di bonifica e quella successiva per lo spostamento dei sottoservizi da parte di Agsm, che necessitano della totale chiusura del Ponte, hanno una durata complessiva di circa 15 giorni, su un cronoprogramma di 670 giorni di cantiere. In ogni caso, il passaggio pedonale è sempre aperto e percorribile dalle 17 in poi e il sabato e la domenica tutto il giorno.

Le dichiarazioni di Sboarina e Segala

mascherina all'aperto a Verona Federico Sboarina sindaco di Verona degrado
Federico Sboarina, sindaco di Verona

«Doppio scivolone per il consigliere Ferrari, che dimostra pressapochismo sia come consigliere comunale sia come ingegnere» afferma il sindaco Federico Sboarina. «Se infatti si fosse documentato per bene, saprebbe che la chiusura del passaggio pedonale di Ponte Nuovo non solo è limitata a pochi giorni e solo durante la presenza degli operai, ma anche che si tratta di un periodo davvero breve rapportato alla durata complessiva del cantiere. Senza parlare dello spreco di denaro pubblico che la realizzazione di un’opera totalmente provvisoria comporterebbe. Come la storia insegna, tali strutture sono state realizzate in occasioni davvero eccezionali e in condizioni di emergenza. Di urgente ora, c’è solo la messa in sicurezza di Ponte Nuovo, il cui ripristino e adeguamento sismico non può davvero più aspettare».

Ilaria segala
Ilaria Segala

«Per guardare al passato bisogna saperlo fare» commenta l’assessora alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala. «Il consigliere Ferrari ha volutamente messo insieme informazioni e foto in maniera confusionaria, forse per mancanza di certezze non solo in ambito storico ma anche dal punto di vista della normativa sui lavori pubblici oltre che sui costi delle opere. Diversamente da quanto affermato dal consigliere Ferrari, la passerella che venne costruita a Ponte Nuovo dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, non era pedonale, bensì una struttura in metallo necessaria per il passaggio dei tram. Le uniche passerelle pedonali provvisorie sono state fatte dopo la guerra quando tutti i ponti, ma proprio tutti, sono andati distrutti. Evidentemente il consigliere non ha studiato abbastanza, sarà mia cura fargli avere una copia della recente pubblicazione curata dall’Ordine degli Ingegneri di Verona».

LEGGI LE ULTIME NEWS

👇 Ricevi il Daily! È gratis 👇

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?

👉 È GRATUITO!
👉 CLICCA QUI E SEGUI LE ISTRUZIONI PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP 👈
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM 👈

SEGUI DAILY VERONA
ANCHE SU
👉 GOOGLE NEWS 👈
A QUESTO LINK

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!