Leonardo Maria Frattini, da Verona a Italia’s Got Talent: la serenata a Mara Maionchi

Un romantico di altri tempi: il veronese Leonardo Maria Frattini è approdato a Italia’s Got Talent durante la prima puntata di audizioni, in onda lunedì 19 gennaio. L'artista ha dedicato una canzone alla giudice Mara Maionchi, una canzone scritta da lui e intitolata proprio “Mara”. La giudice, tra imbarazzo e risate, ha promosso il concorrente, che ha…

Un romantico di altri tempi: il veronese Leonardo Maria Frattini è approdato a Italia’s Got Talent durante la prima puntata di audizioni, in onda lunedì 19 gennaio. L’artista ha dedicato una canzone alla giudice Mara Maionchi, una canzone scritta da lui e intitolata proprio “Mara”. La giudice, tra imbarazzo e risate, ha promosso il concorrente, che ha superato la prima fase del talent guadagnando i fatidici quattro sì.

La serenata esce come singolo e rientra in un progetto più ampio in cui Frattini cerca di slegarsi dalla tradizionale formula dell’album intendendo pubblicare, per il 2022, una canzone al mese volta a compilare una raccolta dal titolo “Singolare“. Da domani “Mara” sarà disponibile su tutte le piattaforme streaming.

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L’artista

Si definisce “Swingautore”, un termine inventato appositamente da lui, Leonardo Maria Frattini. Musicista, autore e cantante, dopo aver passato gran parte della sua carriera musicale nei Nuovi Cedrini, Leonardo da diversi anni sta coltivando la carriera da solista. A parlarcene era stato lui stesso, durante un’intervista a “Buongiorno Verona Live.

«Dopo anni di carriere varie ho deciso di buttarmi sulla composizione di canzoni mie, che avessero anche una piega un po’ swing. Tra le varie vene quella che più era prolifica in quel periodo era quella. Mi rifaccio un po’ a cantanti e canzoni sullo stile anni Cinquanta: Buscaglione, Garigliano, ma anche un po’ di ironia alla Gaber e Jannacci. Poi a me piace inventarmi delle definizioni, così posso dire di essere il migliore perché altri non ce ne sono. Quando suonavo con i Nuovi Cedrini ci eravamo inventati la categoria di “rock ironico”, che si distingueva dal “rock demenziale”,  per poter dire che noi eravamo la miglior band di rock ironico: un genere che di fatto non esisteva» aveva raccontato Leonardo ai nostri microfoni.

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