Covid, Zaia: «Per ora niente zona arancione, ma non è ancora escluso»
Per ora il Veneto non passa in zona arancione
È tornato a fare il punto sulla situazione Covid, oggi, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «I dati ci dicono che non saremo arancioni. Rt 1,34 e terapie intensive occupate al 20%, questi sono dati da zona arancione. In area medica siamo al 25% di occupazione: mancano 5 punti percentuali per il passaggio di zona, ma se l’aumento tiene il ritmo di questa settimana, ci arriveremo presto».
«A meno che il parametro delle terapie intensive non torni sotto la soglia del 20%, non è escluso che ci avvicineremo alla zona arancione».
L’incidenza è a 2.238,8 positivi per 100.000 abitanti. «Ciononostante riusciamo a fare una vita quasi normale, per questo qualche ragionamento va fatto» dice Zaia.
Il Presidente chiede infatti che venga modificata la definizione di “caso”. «Anche l’Ecdc (l’ente europeo per le malattie infettive, ndr) fissa due criteri. Il paziente deve essere ammalato, deve avere malattie respiratorie o sintomi influenzali. Il secondo criterio deve essere il tampone positivo, antigenico o molecolare». In questo senso il positivo asintomatico non sarebbe poi da conteggiare fra i “casi”. Resterebbe poi da gestire il rapporto fra sintomatici e asintomatici. «Abbiamo proposto di adottare le linee guida dell’Ecdc» è l’obiettivo di Zaia.
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I “Covid per caso”
Con questa definizione sui generis, “Covid per caso“, il Presidente Zaia indica i cittadini che vengono segnalati positivi al Sars-Cov-2 in seguito allo screening per entrare in ospedale. Per esempio: «Una partoriente che arriva nella struttura e risulta positiva, dobbiamo conteggiarla nei report».
«Non siamo pieni di questi pazienti. Un caso atipico è Verona, dove questa mattina su 131 pazienti ricoverati per Covid, 50 hanno questa caratteristica di “Covid per caso”. Non arrivano per la malattia Covid, ma per altri motivi».
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Covid a scuola: nel Veronese 53 classi in quarantena
I dati aggiornati a oggi indicano che nelle scuole del territorio dell’Ulss 9 Scaligera ci sono 239 classi in cui è accertata la presenza di almeno un caso positivo. In totale ci sono 53 classi in quarantena, con una stima di 4780 studenti coinvolti a vario titolo (comprese quarantena, sorveglianza, autosorveglianza), di cui circa 1060 in quarantena.
La diffusione di Omicron
Per quanto riguarda la variante Omicron, «facciamo dei sequenziamenti a campione: è al 65,9 per cento» ha segnalato Zaia. Il prossimo campionamento per valutare la diffusione delle varianti sarà il 17 gennaio.
Zaia oggi anche a Verona
«Questa mattina sono stato a Verona per l’inaugurazione di Motor Bike Expo. Si riparte, con mascherine ffp2 e tutte le precauzioni. Spero sia anche un bel segnale di ripartenza» ha detto Zaia.
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