Audace Calcio a 5, Betteghella: «La Serie A? Impegnativa, ma abbiamo tante soddisfazioni»

Tante soddisfazioni e un obiettivo chiaro: restare nella massima serie, conquistata e meritata l’anno scorso. Alessandro Betteghella, presidente dell'Audace Calcio a 5 Verona, ha le idee chiare e molta determinazione, attributi che già gli sono valsi il Premio Cangrande. A parlarci della società e della sua storia è stato proprio il presidente, intervenuto durante la…

Tante soddisfazioni e un obiettivo chiaro: restare nella massima serie, conquistata e meritata l’anno scorso. Alessandro Betteghella, presidente dell’Audace Calcio a 5 Verona, ha le idee chiare e molta determinazione, attributi che già gli sono valsi il Premio Cangrande. A parlarci della società e della sua storia è stato proprio il presidente, intervenuto durante la trasmissione “Buongiorno Verona Live”.

Qual è la storia della società?

È una storia piuttosto datata, nel senso che noi ci siamo dal 1998, ma abbiamo preso in mano la situazione nel 2010 con la squadra maschile, inizialmente, e poi con quella femminile. Nel 2018 abbiamo deciso di puntare solo sulle ragazze e quindi abbiamo praticamente tutte le attività in rosa e siamo contenti così anche perché è molto impegnativo.

Non è una scelta che fanno in molti…

No, anche perché è una scelta che inizialmente può risultare un po’ complicata, però c’è stato un momento in cui abbiamo deciso di fare quel passaggio e onestamente non potevamo fare in maniera diversa. Tenere in piedi due realtà, una maschile e una femminile, a un certo livello anche sul piano economico diventava difficile e abbiamo deciso di puntare forte sulle ragazze anche perché la categoria era già nazionale, quindi a nostro parere è stata la scelta migliore.

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Ora siete in serie A, giusto?

Sì, abbiamo vinto il campionato l’anno scorso e quindi abbiamo raggiunto la Serie A, che è un altro sport, un altro livello veramente. Ce ne stiamo rendendo conto perché abbiamo iniziato così così però siamo fiduciosi, abbiamo un’ottima squadra e un ottimo staff quindi siamo contenti.

Qual è la squadra che temete di più?

Ce ne sono tante, perché chi arriva in questa categoria da neopromossa deve salvarsi. Per quel che riguarda noi, sono 12 squadre nel girone comprese noi e con le altre undici ogni partita non ha un risultato scontato, anzi affrontiamo squadre che sono molto attrezzate. Alcune molto più di noi, grazie anche a disponibilità economiche più importanti. Quindi partiamo umili, conosciamo la categoria e poi vediamo se il prossimo anno saremo ancora in serie A…me lo auguro assolutamente.

Tra l’altro adesso le partite saranno trasmesse su Sky Sport, che dà prestigio al futsal.

Si, è stata una svolta epocale perché questo sport finalmente si sta affermando in maniera notevole. Sky Sport è evidentemente “la” piattaforma, non una piattaforma. Il fatto che inizialmente ci fossero solo le differite e adesso abbiamo conquistato le dirette significa che i numeri del femminile stanno avendo un riscontro notevole. Tra l’altro avremo il derby proprio con il Padova il 12 dicembre in diretta Sky.

Siamo veramente molto orgogliosi di questo passaggio, anche perché la divisione ci sta credendo molto e il riscontro c’è, anche per strada parlando con la gente. Le partite sono molto intense e divertenti. Io guardo praticamente solo partite di calcio a 5 femminile, un movimento in assoluta espansione che sta facendo grandi numeri e che merita veramente il riscontro mediatico che gli stanno dando. Mi auguro possa continuare ad essere così.

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Alcune vostre giocatrici sono anche andate in nazionale, vero?

Sì, quando è arrivata la notizia ne siamo stati molto contenti: Arianna Boselli è una colonna portante della Nazionale italiana, lei è da sempre in Nazionale e noi non abbiamo nessun merito. Invece Katia Coppola ha iniziato con noi a giocare a calcio a 5 ed è alla prima assoluta convocazione nella Nazionale di futsal perché lei aveva già fatto le nazionali giovanili di calcio a 11.

Quali sono ora gli obiettivi della società?

A mio parere dobbiamo consolidare la società sempre di più e non è facile. Chiaro che i risultati della squadra sono quelli che alla fine vengono messi maggiormente in mostra, ma prima di tutto consolidiamo la società e diamo un futuro a questa società.

E i primi meriti arrivano, come anche il premio Cangrande.

È stato bellissimo, perché la città si è accorta che c’è una realtà che fa futsal, calcio a 5 femminile, in un certo livello, in un certo modo. E ovviamente era riconducibile alla vittoria del campionato l’anno scorso ed è giusto ricordare anche chi c’era l’anno scorso: il mister, le ragazze che non sono più con noi evidentemente ma che comunque hanno fatto parte del percorso e hanno contribuito a quelle vittoria.

Guarda l’intervista:

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